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14 dicembre 2025
Cassazione 2025 – La pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxxx rappresenta un importante precedente in materia di tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini al rispetto dell'integrità dell'ambiente urbano. La vicenda si inserisce nel quadro delle responsabilità della pubblica amministrazione in relazione alle emissioni nocive e ai rumori molesti provocati dal traffico veicolare, e si focalizza sull'obbligo di adottare misure concrete per mitigare tali fenomeni.
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Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione si configura come un importante precedente in materia di responsabilità civile derivante da danni causati da animali domestici, in particolare cani, in luoghi pubblici affollati. La sentenza ribadisce il principio che il proprietario di un animale ha una posizione di garanzia verso la collettività, e che tale responsabilità non può essere assolutamente esclusa o mitigata dall’assenza di precedenti comportamentali aggressivi dell’animale o dalla sua natura apparentemente tranquilla.
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La Corte di Cassazione stabilisce che, in materia di responsabilità per danni cagionati da cose, il soggetto responsabile, ovvero il custode, è generalmente il proprietario o chi detiene la signoria sulla cosa, anche di fatto. Questo significa che chi ha un potere effettivo sulla cosa, che gli consente di controllarne i rischi, è ritenuto responsabile.
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La sentenza della Cassazione n. 31164/2025 affronta un aspetto cruciale delle responsabilità in materia di locazioni commerciali, in particolare riguardo all'onere della prova in relazione alle assicurazioni e alla liberazione da responsabilità del conduttore. La pronuncia si inserisce nel quadro giurisprudenziale che richiede al conduttore di dimostrare l’assenza di sua colpa per liberarsi da responsabilità in caso di danni o eventi dannosi nell’immobile affittato.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 31218 del 2025 affronta un tema di grande attualità e rilevanza pratica: l'obbligo di mantenimento dell'ex coniuge anche in presenza di un nuovo rapporto di convivenza o attività lavorativa dell'ex moglie. La decisione chiarisce e rafforza alcuni principi fondamentali del diritto di famiglia, in particolare riguardo all'assegno di mantenimento e alle condizioni che ne determinano la cessazione o la modifica.
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Sentenza della Cassazione n. 31181 del 2025 in materia di Lavoro e Formazione: Licenziamento e Stato di Gravidanza**
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La sentenza della Suprema Corte di Cassazione si focalizza sulla illegittimità del rifiuto del datore di lavoro di effettuare trattenute sindacali mediante la cessione del credito, in relazione a contributi dovuti dai lavoratori alle organizzazioni sindacali, e sulla qualificazione di tale comportamento come condotta antisindacale. Di seguito si presenta un commento dettagliato, articolato in più punti per chiarire i principi applicabili e le implicazioni giuridiche.
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13 dicembre 2025
Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 50^ settimana del 2025
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Tar 2025 - Permesso di Costruire in Sanatoria e Silenzio Assenso
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La sentenza della Cassazione n. 32359 del 2025 fornisce un'importante chiarificazione in materia di mobbing, evidenziando che il semplice trasferimento o demansionamento del lavoratore, di per sé, non costituiscono automaticamente condotte di mobbing.
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12 dicembre 2025
La sentenza della Corte di Cassazione n. 32154 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante l’imposta di pubblicità e la validità delle tariffe deliberate dai comuni in relazione agli aumenti tariffari. Di seguito si presenta un commento dettagliato con analisi delle principali questioni giuridiche coinvolte.
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La sentenza della Cassazione n. 39937 del 2025 affronta il tema delle concessioni demaniali e delle conseguenze in caso di modifiche non autorizzate da parte del concessionario. Di seguito si offre un commento legale dettagliato, analizzando i principi applicabili e le implicazioni della pronuncia.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 32294 del 2025 affronta un tema cruciale riguardante la gestione dell’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora e le implicazioni giuridiche connesse alla corretta tenuta delle banche dati anagrafiche comunali. La pronuncia chiarisce i limiti e le condizioni in cui un soggetto senza dimora stabile può essere iscritto o cancellato dall’anagrafe comunale, anche alla luce della normativa vigente e dei principi di tutela della privacy e del diritto di tutela della propria identità.
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11 dicembre 2025
Consiglio di Stato 2025 - No a rimborso di spese legali al dipendente pubblico assolto se vi è stata negligenza grave Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. xxxxxx/2025, ha affrontato una questione delicata riguardante il rimborso delle spese legali a dipendenti pubblici assolti penalmente, in particolare nel caso di agenti della Polizia di Stato. La vicenda si sviluppa a partire da un fatto concreto: durante un servizio autostradale, due agenti trovano un giubbotto abbandonato in un’area di servizio, lo ispezionano e successivamente abbandonano l’indumento qualche chilometro più avanti. Nel giubbotto, si scopre in seguito, era custodita una somma di denaro significativa. Ai due agenti viene contestata l’appropriazione indebita di tale denaro. Il procedimento penale si conclude con l’assoluzione piena, per impossibilità di dimostrare con certezza che il denaro fosse stato sottratto dagli agenti piuttosto che da terzi.
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La decadenza dalla responsabilità genitoriale costituisce una misura estrema e radicale adottata nell’ambito della tutela dei minori, volta a privare un genitore dei propri diritti e doveri in relazione al figlio. La pronuncia di decadenza rappresenta un’eccezione alle normali modalità di esercizio della responsabilità genitoriale e si applica esclusivamente in presenza di gravi motivi, che dimostrino l’inidoneità o la mancanza di affidabilità del genitore nel tutelare gli interessi del minore.
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