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30 gennaio 2026

CGUE 2024-Risarcimento del danno da violazione del profilo social-La sentenza della Corte federale tedesca che citi si inserisce in un contesto giuridico molto interessante, soprattutto in relazione al regolamento GDPR e alla tutela dei dati personali. In base all’art. 82 del GDPR, infatti, chiunque subisca un danno materiale o immateriale a causa di una violazione delle disposizioni del regolamento ha diritto a essere risarcito dal titolare o dal responsabile del trattamento dei dati. Questo principio, che già riconosce il risarcimento anche per danni immateriali (come la perdita di privacy o il danno psicologico), è stato rafforzato dalla giurisprudenza recente.

 

La sentenza del TAR Lazio n. 179 del 7 gennaio 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di annotazioni nel Casellario Informatico ANAC, in particolare riguardo ai termini temporali e alle conseguenze dell’eventuale superamento di essi. La decisione si inserisce nel quadro normativo delineato dal Regolamento ANAC e dal d.lgs. n. 50/2016, chiarendo aspetti fondamentali sulla natura del termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione e sugli obblighi degli operatori economici.

 

N. 6 SENTENZA 2 dicembre 2025- 22 gennaio 2026 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Straniero - Rapporti di lavoro irregolari - Procedure di regolarizzazione - Cittadini stranieri segnalati nel Sistema d'informazione Schengen per non avere osservato le regolamentazioni nazionali in materia di ingresso e di soggiorno - Esclusione - Violazione dei principi di ragionevolezza ed eguaglianza - Illegittimità costituzionale in parte qua. - Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 77, art. 103, comma 10, lettera b). - Costituzione, artt. 3, 11 e 117, primo comma; Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen del 14 giugno 1985, art. 25; regolamento n. 2018/1861/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, artt. 21, 24, 27, 28, 29 e 30. (T-260006) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.4 del 28-1-2026)

 

Dossier XIX^ Legislatura - Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni A.C. 2511-A

 

Ministero dell'Interno - Autorizzazioni internazionali al trasposto di merci su strada. Rilascio in formato digitale, a decorrere dal 1 gennaio 2026 delle licenze per i paesi membri del trattato multilaterale CEMT

 

Ministero dell'Interno - Controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo

 

28 gennaio 2026

Rilascio del Permesso di Soggiorno – Nuova Procedura per l’Attribuzione del Codice Fiscale a Studenti e Ricercatori (Circolare Ministero dell’Interno n. 97861 del 31 dicembre 2025)

 

 

Consiglio di Stato - scorrimento delle graduatorie e la protezione degli idonei

 


 

Sentenza della Cassazione n. 1554 del 2026, relativa alla questione della servitù di passaggio e al pagamento da parte di TIM per il palo di trasmissione

 

La disciplina della remissione tacita di querela rappresenta un aspetto fondamentale del diritto penale processuale, in quanto influisce sulla possibilità di mantenere o estinguere il diritto di querela in modo implicito, senza una manifestazione espressa della persona offesa. La recente riforma Cartabia, introdotta dal D.Lgs. 150/2022, ha apportato significative novità in materia, tra cui modifiche all’articolo 152 del codice penale e alle norme relative alla recidiva reiterata specifica.