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06 novembre 2025

La sentenza della Cassazione n. 28522 del 2025 affronta un aspetto fondamentale del diritto processuale e dell’ordinamento giurisdizionale: il limite esterno alla giurisdizione e la sua relazione con il sindacato sulle scelte interpretative del giudice amministrativo.

 

La  sentenza della Cassazione n. 28522 del 2025 affronta un aspetto fondamentale del diritto processuale e dell’ordinamento giurisdizionale: il limite esterno alla giurisdizione e la sua relazione con il sindacato sulle scelte interpretative del giudice amministrativo.

**Contesto e contenuto della sentenza**

La pronuncia della Suprema Corte si inserisce nel quadro delle questioni riguardanti la delimitazione dei poteri del giudice ordinario rispetto a quelli del giudice amministrativo, in particolare riguardo alla possibilità di sindacare le scelte interpretative operate dal giudice amministrativo nell’ambito delle sue decisioni.

**Il limite esterno alla giurisdizione**

Per “limite esterno alla giurisdizione” si intende quell’orizzonte entro cui il potere giurisdizionale può agire, cioè i confini tra la giurisdizione e le altre funzioni, come quelle amministrative o politiche. La sentenza ribadisce che tale limite non comprende il sindacato sulle scelte ermeneutiche del giudice amministrativo, cioè le interpretazioni del diritto e dei fatti adottate nella sua decisione.

**Il sindacato sulle scelte interpretative del giudice amministrativo**

La Corte chiarisce che, nell’ambito della giurisdizione ordinaria, non è ammesso un controllo sulle modalità interpretative adottate dal giudice amministrativo. Le sue decisioni, anche quando si rivelano discutibili o opinabili, sono soggette a un sindacato limitato, e non si può mettere in discussione la correttezza delle scelte interpretative operate dal giudice amministrativo, purché non vadano oltre i limiti della legalità o non violino i principi costituzionali.

**Implicazioni pratiche e principi fondamentali**

La pronuncia riafferma il principio della separazione tra le funzioni di interpretazione e applicazione del diritto, sottolineando che il ruolo del giudice amministrativo consiste nel dare una lettura del diritto amministrativo, e questa non può essere oggetto di sindacato da parte del giudice ordinario, salvo i casi in cui si superino i limiti della legittimità.

**Conclusioni**

In sintesi, la sentenza n. 28522 del 2025 della Cassazione chiarisce che il limite esterno alla giurisdizione non comprende il controllo sulle scelte ermeneutiche del giudice amministrativo. Ciò rafforza l’autonomia del giudice amministrativo nelle sue funzioni interpretative e conferma che la funzione di controllo del giudice ordinario si limita ai profili di legittimità formale e sostanziale, senza entrare nel merito delle interpretazioni del giudice amministrativo.

**In definitiva**, questa pronuncia rappresenta un importante principio di garanzia per l’autonomia del giudice amministrativo, rafforzando il principio di separazione tra le funzioni giurisdizionali e impedendo indebite ingerenze o sindaci sulle sue scelte interpretative. 

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