La sentenza della Cassazione n. 28976 del 2025 in relazione alla previdenza nel settore dei giornali quotidiani si inserisce in un quadro giuridico che mira a chiarire con precisione i criteri di iscrizione al Fondo nazionale di previdenza dei lavoratori dei giornali.
**Contesto normativo e giurisprudenziale**
L’art. 10 del regolamento del Fondo stabilisce che sono iscritti al fondo stesso gli operai e gli impiegati i cui rapporti di lavoro sono regolati dal contratto collettivo nazionale di categoria. Questa disposizione mira a definire con chiarezza i soggetti beneficiari delle prestazioni previdenziali, estendendo l’iscrizione a una vasta gamma di figure professionali coinvolte nel settore editoriale e giornalistico.
**Principio di estensione dell’iscrizione**
La sentenza della Cassazione rafforza il principio secondo cui l’iscrizione al fondo non dipende esclusivamente dal ruolo diretto di giornalista o da attività strettamente giornalistiche, ma si applica anche a lavoratori che svolgono attività commerciali o strumentali alla produzione di notizie. Ciò significa che, anche in assenza di un’attività giornalistica tradizionale, se il rapporto di lavoro rientra nel contratto collettivo di categoria e vi è un rapporto di subordinazione o di collaborazione, il lavoratore può essere considerato beneficiario delle prestazioni previdenziali del Fondo.
**Aspetti pratici e interpretativi**
La pronuncia della Cassazione chiarisce che l’elemento determinante per per l’iscrizione al Fondo non è tanto la funzione svolta, quanto il rispetto delle condizioni di cui all’art. 10 del regolamento, ovvero l’appartenenza contrattuale e l’attuazione di un rapporto di lavoro regolamentato dal contratto nazionale.
Inoltre, la decisione si inserisce in un’ottica di tutela dei lavoratori del settore, riconoscendo il valore delle attività indirette o collaterali che comunque contribuiscono alla produzione di contenuti giornalistici, valorizzando l’unitarietà del settore e l’importanza di garantire una copertura previdenziale estesa.
**Implicazioni pratiche**
Per i lavoratori e i datori di lavoro, questa pronuncia rappresenta un chiarimento importante: anche chi svolge attività commerciali o di supporto, purché inquadrato nel contratto collettivo di categoria e con rapporto di subordinazione, ha diritto alle prestazioni previdenziali del Fondo. Ciò implica un’attenta verifica delle condizioni contrattuali e dell’appartenenza a questa categoria, al fine di assicurare corretta iscrizione e tutela previdenziale.
**Conclusioni**
La sentenza n. 28976 del 2025 della Cassazione rafforza il principio di inclusione di una vasta gamma di lavoratori nel sistema previdenziale dei giornalisti quotidiani, sottolineando come l’appartenenza contrattuale e il rapporto di lavoro siano i criteri fondamentali. Si tratta di un passo importante per una più ampia tutela dei lavoratori del settore, riconoscendo la natura più articolata delle attività coinvolte nella produzione di notizie e contenuti giornalistici.

Nessun commento:
Posta un commento