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06 novembre 2025

La sentenza della Cassazione n. 28976 del 2025 in relazione alla previdenza nel settore dei giornali quotidiani si inserisce in un quadro giuridico che mira a chiarire con precisione i criteri di iscrizione al Fondo nazionale di previdenza dei lavoratori dei giornali.

 


 

La  sentenza della Cassazione n. 28976 del 2025 in relazione alla previdenza nel settore dei giornali quotidiani si inserisce in un quadro giuridico che mira a chiarire con precisione i criteri di iscrizione al Fondo nazionale di previdenza dei lavoratori dei giornali.

**Contesto normativo e giurisprudenziale**

L’art. 10 del regolamento del Fondo stabilisce che sono iscritti al fondo stesso gli operai e gli impiegati i cui rapporti di lavoro sono regolati dal contratto collettivo nazionale di categoria. Questa disposizione mira a definire con chiarezza i soggetti beneficiari delle prestazioni previdenziali, estendendo l’iscrizione a una vasta gamma di figure professionali coinvolte nel settore editoriale e giornalistico.

**Principio di estensione dell’iscrizione**

La sentenza della Cassazione rafforza il principio secondo cui l’iscrizione al fondo non dipende esclusivamente dal ruolo diretto di giornalista o da attività strettamente giornalistiche, ma si applica anche a lavoratori che svolgono attività commerciali o strumentali alla produzione di notizie. Ciò significa che, anche in assenza di un’attività giornalistica tradizionale, se il rapporto di lavoro rientra nel contratto collettivo di categoria e vi è un rapporto di subordinazione o di collaborazione, il lavoratore può essere considerato beneficiario delle prestazioni previdenziali del Fondo.

**Aspetti pratici e interpretativi**

La pronuncia della Cassazione chiarisce che l’elemento determinante per per l’iscrizione al Fondo non è tanto la funzione svolta, quanto il rispetto delle condizioni di cui all’art. 10 del regolamento, ovvero l’appartenenza contrattuale e l’attuazione di un rapporto di lavoro regolamentato dal contratto nazionale.

Inoltre, la decisione si inserisce in un’ottica di tutela dei lavoratori del settore, riconoscendo il valore delle attività indirette o collaterali che comunque contribuiscono alla produzione di contenuti giornalistici, valorizzando l’unitarietà del settore e l’importanza di garantire una copertura previdenziale estesa.

**Implicazioni pratiche**

Per i lavoratori e i datori di lavoro, questa pronuncia rappresenta un chiarimento importante: anche chi svolge attività commerciali o di supporto, purché inquadrato nel contratto collettivo di categoria e con rapporto di subordinazione, ha diritto alle prestazioni previdenziali del Fondo. Ciò implica un’attenta verifica delle condizioni contrattuali e dell’appartenenza a questa categoria, al fine di assicurare corretta iscrizione e tutela previdenziale.

**Conclusioni**

La sentenza n. 28976 del 2025 della Cassazione rafforza il principio di inclusione di una vasta gamma di lavoratori nel sistema previdenziale dei giornalisti quotidiani, sottolineando come l’appartenenza contrattuale e il rapporto di lavoro siano i criteri fondamentali. Si tratta di un passo importante per una più ampia tutela dei lavoratori del settore, riconoscendo la natura più articolata delle attività coinvolte nella produzione di notizie e contenuti giornalistici. 

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