La sentenza della Cassazione n. 27195 del 2025 affronta un tema di grande rilevanza nel diritto previdenziale internazionale: la cumulabilità dei contributi previdenziali versati presso organizzazioni internazionali con quelli versati in Italia, ai fini del diritto alla pensione.
**Contesto e normativa di riferimento**
In linea generale, il sistema previdenziale italiano prevede che il diritto alla pensione si acquisisca attraverso il versamento di contributi previdenziali in conformità alle norme nazionali. Tuttavia, in un contesto di mobilità lavorativa internazionale, molti lavoratori versano contributi anche presso organizzazioni internazionali (come le Nazioni Unite, l’UE, o altre istituzioni multilaterali). La questione giuridica riguarda se e come questi contributi possano essere considerati cumulabili con quelli italiani per il calcolo e il diritto alla pensione.
L’articolo 12 del Regolamento (UE) n. 883/2004 e la Convenzione Internazionale di mutuo riconoscimento dei diritti previdenziali spesso regolano la materia, stabilendo che i periodi di assicurazione maturati presso diversi sistemi previdenziali possono essere cumulati, a condizione che siano stati versati in paesi o enti riconosciuti.
**Principali argomentazioni della decisione**
La Cassazione, con questa pronuncia, ribadisce che:
1. **Cumulabilità dei contributi**: I contributi versati presso organizzazioni internazionali devono essere considerati ai fini dell’acquisizione del diritto pensionistico in Italia, purché siano riconosciuti come validi ai fini previdenziali e siano stati versati in conformità alle norme vigenti.
2. **Riconoscimento reciproco**: La Corte sottolinea l’importanza del riconoscimento reciproco tra i diversi sistemi previdenziali, evidenziando che le convenzioni internazionali e le normative europee facilitano la cumulabilità.
3. **Procedura di calcolo**: La decisione chiarisce che i periodi contributivi maturati presso organizzazioni internazionali devono essere inseriti nel calcolo della contribuzione complessiva, e che eventuali differenze di trattamento devono essere superate attraverso procedure di totalizzazione o di riconoscimento reciproco.
4. **Effetti pratici**: La pronuncia conferma che, per il lavoratore, la presenza di contributi versati presso enti internazionali può incidere positivamente sul diritto alla pensione italiana, mediante un procedimento di totalizzazione dei periodi assicurativi.
**Impatti della sentenza**
- **Per i lavoratori**: Maggiore tutela per chi ha versato contributi in ambito internazionale, con la possibilità di totalizzare tali periodi con quelli italiani per accedere alla pensione.
- **Per le istituzioni previdenziali**: Necessità di riconoscere e integrare i contributi versati presso organizzazioni internazionali, nel rispetto delle convenzioni e delle normative europee.
- **Per il sistema previdenziale**: Rafforzamento del principio di solidarietà internazionale e di tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori transnazionali.
**In conclusione**, la Cassazione n. 27195 del 2025 ribadisce che i contributi previdenziali versati presso organizzazioni internazionali sono cumulabili con quelli italiani ai fini del diritto alla pensione, purché siano riconosciuti come validi e compatibili con il sistema nazionale, favorendo così una tutela più adeguata dei lavoratori con carriere transnazionali.
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