In particolare, si evidenzia:
• Il preposto deve svolgere una vigilanza attiva e intervenire subito in presenza di rischi.
• È responsabilità del preposto segnalare tempestivamente ai superiori ogni comportamento o situazione pericolosa.
• La responsabilità del preposto non viene meno se non aveva poteri decisionali o di spesa: svolge un ruolo di garanzia nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
• L’inerzia o la tolleranza verso prassi pericolose costituisce una grave violazione dei doveri del preposto, con conseguenti responsabilità penali.
Questa sentenza rappresenta un importante richiamo alla necessità di una formazione specifica e di un'attività vigilante e proattiva da parte dei preposti in materia di sicurezza sul lavoro.
Se si desidera un commento dettagliato e articolato sulla sentenza e sul ruolo giuridico e pratico del preposto, lo si può riassumere così:
Funzioni del Preposto
Il preposto deve:
• Vigilare attivamente sull’attività lavorativa affidata, senza limitarsi a un controllo formale.
• Intervenire immediatamente per fermare o correggere comportamenti pericolosi.
• Segnalare con tempestività ai superiori ogni anomalia o rischio per garantire la sicurezza.
Ruolo e responsabilità
La sentenza sottolinea che il ruolo del preposto è una posizione di garanzia, cioè del soggetto che assume la responsabilità legale di evitare l’infortunio. Non è sufficiente la semplice supervisione: serve un intervento attivo e immediato.
Condotta censurata
Il preposto che tollera passivamente comportamenti pericolosi, che non rispetta le indicazioni del DVR, o che non informa la gerarchia, commette un grave illecito penale. La sua omissione può determinare la condanna anche per omicidio colposo aggravato, come nel caso specifico.
Conclusioni pratiche
• Le imprese devono formare adeguatamente i preposti.
• Il preposto deve essere consapevole dei propri compiti e svolgerli con attenzione.
• Deve esserci un sistema di monitoraggio e segnalazione efficace tra preposti e superiori.
Questi punti appaiono chiaramente enunciati dalla Cassazione nel 2025, consolidando la giurisprudenza sulla responsabilità dei preposti in materia di sicurezza sul lavoro.
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