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30 ottobre 2025

Cassazione 2025 - La Cassazione Penale, con la sentenza n. xxxx del 4 agosto 2025, ha confermato la condanna di due preposti per un infortunio mortale avvenuto in un’officina di riparazione bus. La pronuncia chiarisce che le funzioni del preposto comprendono un'attività di vigilanza attiva, con l'obbligo di intervenire immediatamente se si riscontrano situazioni o comportamenti pericolosi da parte dei collaboratori. Inoltre, la Corte stigmatizza la condotta passiva del preposto che accetta prassi pericolose e contrarie al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e censura la mancata segnalazione ai superiori di quanto rilevato. Questa sentenza ribadisce che il ruolo del preposto è una posizione di garanzia che implica un intervento diretto e tempestivo per impedire incidenti, non solo una supervisione formale.

 

 

Cassazione 2025 - La Cassazione Penale, con la sentenza n. xxxx del 4 agosto 2025, ha confermato la condanna di due preposti per un infortunio mortale avvenuto in un’officina di riparazione bus. La pronuncia chiarisce che le funzioni del preposto comprendono un'attività di vigilanza attiva, con l'obbligo di intervenire immediatamente se si riscontrano situazioni o comportamenti pericolosi da parte dei collaboratori. Inoltre, la Corte stigmatizza la condotta passiva del preposto che accetta prassi pericolose e contrarie al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e censura la mancata segnalazione ai superiori di quanto rilevato. Questa sentenza ribadisce che il ruolo del preposto è una posizione di garanzia che implica un intervento diretto e tempestivo per impedire incidenti, non solo una supervisione formale.

In particolare, si evidenzia:

• Il preposto deve svolgere una vigilanza attiva e intervenire subito in presenza di rischi.

È responsabilità del preposto segnalare tempestivamente ai superiori ogni comportamento o situazione pericolosa.

• La responsabilità del preposto non viene meno se non aveva poteri decisionali o di spesa: svolge un ruolo di garanzia nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

• L’inerzia o la tolleranza verso prassi pericolose costituisce una grave violazione dei doveri del preposto, con conseguenti responsabilità penali.

Questa sentenza rappresenta un importante richiamo alla necessità di una formazione specifica e di un'attività vigilante e proattiva da parte dei preposti in materia di sicurezza sul lavoro.

Se si desidera un commento dettagliato e articolato sulla sentenza e sul ruolo giuridico e pratico del preposto, lo si può riassumere così:

Funzioni del Preposto

Il preposto deve:

• Vigilare attivamente sull’attività lavorativa affidata, senza limitarsi a un controllo formale.

• Intervenire immediatamente per fermare o correggere comportamenti pericolosi.

• Segnalare con tempestività ai superiori ogni anomalia o rischio per garantire la sicurezza.

Ruolo e responsabilità

La sentenza sottolinea che il ruolo del preposto è una posizione di garanzia, cioè del soggetto che assume la responsabilità legale di evitare l’infortunio. Non è sufficiente la semplice supervisione: serve un intervento attivo e immediato.

Condotta censurata

Il preposto che tollera passivamente comportamenti pericolosi, che non rispetta le indicazioni del DVR, o che non informa la gerarchia, commette un grave illecito penale. La sua omissione può determinare la condanna anche per omicidio colposo aggravato, come nel caso specifico.

Conclusioni pratiche

• Le imprese devono formare adeguatamente i preposti.

• Il preposto deve essere consapevole dei propri compiti e svolgerli con attenzione.

• Deve esserci un sistema di monitoraggio e segnalazione efficace tra preposti e superiori.

Questi punti appaiono chiaramente enunciati dalla Cassazione nel 2025, consolidando la giurisprudenza sulla responsabilità dei preposti in materia di sicurezza sul lavoro.



 

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