La sentenza della Cassazione n. 27458 del 2025 chiarisce un importante principio in materia di invalidità civile e il ruolo dell’Inps. In particolare, la Corte afferma che l’Inps non si limita a svolgere funzioni amministrative di accertamento, ma detiene anche la titolarità dei procedimenti relativi all’invalidità civile.
Ciò significa che l’Inps ha una posizione di predominanza e di responsabilità nell’intero iter procedurale, dalla valutazione iniziale alla definizione delle pratiche, in conformità alle norme di legge. La pronuncia sottolinea che l’ente previdenziale assume un ruolo di decisore nel procedimento, non semplicemente di supporto o di gestione amministrativa, ma come soggetto che esercita funzioni di accertamento e di decisione finale.
Questo principio ha implicazioni importanti per i cittadini e per gli operatori del settore, poiché determina la natura giuridica del procedimento e la legittimazione dell’Inps a decidere sulle istanze di invalidità civile, rafforzando la sua autonomia e responsabilità rispetto alle pratiche in materia.
In conclusione, la sentenza ribadisce che l’Inps, in ambito di invalidità civile, non svolge solo funzioni di accertamento, ma è titolare dei procedimenti, assumendo un ruolo di autorità decisionale, con tutte le conseguenze di carattere giuridico e amministrativo che ne derivano.
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