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26 giugno 2026
Tar 2026 - Il provvedimento oggetto di scrutinio è il diniego, da parte del Comando Generale della Guardia di Finanza, del trasferimento temporaneo richiesto da un maresciallo per poter assistere il padre disabile al 100%, residente a xxxxxxxx. La decisione del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale), Sezione Terza, ha annullato tale provvedimento, affermando la illegittimità del rifiuto e sottolineando principi fondamentali relativi alla tutela dei diritti di assistenza e alla corretta valutazione delle esigenze di servizio.
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Consiglio di Stato 2026 - Nel contesto di un procedimento disciplinare e giurisdizionale riguardante un militare appartenente al comparto sicurezza, degradato ai fini della pensione e iscritto nei militari di truppa dell’Esercito per accuse di pedopornografia, la questione giuridica si concentra sulla legittimità del provvedimento adottato dal comando generale e sulla successiva impugnazione davanti al Consiglio di Stato.
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25 giugno 2026
Cassazione 2026 – L’assicurazione di responsabilità civile auto (RCA) rappresenta uno dei contratti più diffusi nel campo assicurativo, e la sua disciplina è soggetta a norme di diritto civile e regolamentazioni specifiche del settore. La clausola che esclude la garanzia nel caso di sinistri causati da conducenti “non abilitati” è una disposizione frequentemente inserita nei contratti di assicurazione, finalizzata a limitare la copertura in presenza di condotte considerate a maggior rischio.
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Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxxx del 2026 affronta un tema fondamentale in diritto condominiale: la distinzione tra aree private e beni comuni, e le relative implicazioni giuridiche. La Corte, con questa pronuncia, chiarisce che l'uso condiviso di un'area privata da parte di più condomini non determina automaticamente la sua qualificazione come bene comune.
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La sentenza Cassazione n. 18529/2026 si inserisce nel più ampio contesto della giurisprudenza relativa alla corretta qualificazione delle componenti retributive e alle modalità di computo delle indennità accessorie nel trattamento della retribuzione feriale. In particolare, la pronuncia si concentra sulla natura delle indennità accessorie e sulla loro eventuale inclusione nel calcolo della retribuzione feriale, con un focus specifico sulla disciplina applicabile ai lavoratori delle ferrovie, e più in generale, ai comparti pubblici e privati.
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La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 18536/2026 si inserisce nel solco della consolidata giurisprudenza in materia di inquadramento professionale e differenze retributive in caso di cambio di appalto. La pronuncia chiarisce alcuni aspetti fondamentali relativi all’automaticismo nell’attribuzione di un inquadramento superiore e alle conseguenti implicazioni retributive, sottolineando la necessità di una valutazione caso per caso e la centralità del principio di ragionevolezza e giustificate differenze.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 18522 del 2026 rappresenta un importante precedente giurisprudenziale in materia di responsabilità datoriale e risarcimento per malattie professionali, nello specifico riguardante il mesotelioma mortale. La Corte ha confermato il principio secondo cui, in assenza di prove concrete e certe, non può essere riconosciuta una responsabilità dell’imprenditore per il verificarsi di una malattia professionale.
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24 giugno 2026
Corte Costituzionale 2026 - n. 108 SENTENZA 4 maggio - 18 giugno 2026 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Reati e pene - Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione - Riparazione pecuniaria - Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. - Pagamento, secondo la novella introdotta nel 2015, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione
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Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxxx del 2026 rappresenta un importante precedente in materia di lavoro e mansioni superiori, in particolare per i lavoratori autisti soccorritori che svolgono funzioni di elevata responsabilità e complessità. La pronuncia si inserisce nel quadro normativo di riferimento, costituito dall’articolo 2094 del Codice Civile e dall’articolo 2103, comma 2, che riconoscono il principio secondo cui il lavoratore che svolge mansioni superiori a quelle di inquadramento ha diritto al trattamento retributivo più favorevole.
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Corte dei Conti 2026 - Il ricorrente, ex Ispettore Capo della Polizia di Stato, ha presentato ricorso avverso il riconoscimento del trattamento pensionistico privilegiato attribuitogli dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e dal Ministero dell’Interno, a seguito del congedo per inabilità riconosciuta come dipendente da causa di servizio. Dopo un procedimento giudiziario, la Corte dei Conti ha pronunciato una decisione definitiva favorevole al ricorrente.
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23 giugno 2026
Polizia: da oggi le multe della Stradale si gestiscono online
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Sentenza del 22/12/2025 n. 950/1 - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte I criteri per l’accertamento della residenza fiscale ai fini dell’imposizione IRPEF Ai fini dell’assoggettabilità a tassazione ordinaria ai fini IRPEF del reddito da lavoro dipendente prodotto all’estero, occorre valutare preliminarmente effettivi criteri di collegamento fisico e sostanziale del contribuente con il territorio di ciascun Stato, nonché l'applicazione delle disposizioni convenzionali internazionali in materia di divieto di doppia imposizione.
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Cassazione 2026 – il pronuncio analizza la disciplina relativa alla decadenza per il ricalcolo dell’indennità di maternità, alla luce delle recenti pronunce della Corte di Cassazione e delle norme di riferimento, con particolare attenzione alla natura previdenziale della domanda, alla decorrenza della decadenza e alle modalità di sua interruzione.
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Cassazione 2026 - La legge 5 febbraio 1992, n. 104, rappresenta un pilastro nel diritto a tutela delle persone con disabilità, riconoscendo, tra le altre cose, permessi lavorativi retribuiti per l’assistenza di familiari disabili. In particolare, l’art. 33, co. 3, stabilisce che i permessi siano riconosciuti in misura di tre giorni al mese, con finalità di garantire la continuità delle cure e dell’assistenza in ambito familiare. La ratio della norma è quindi di favorire la presenza e l’intervento diretto del lavoratore in favore del familiare disabile, in modo da assicurare il suo benessere e la sua tutela.
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Sentenza del 29/01/2026 n. 62/1 - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna Esenzione IMU per i fabbricati collabenti I fabbricati collabenti sono esenti da IMU solo se classificati in catasto come F2, l’attribuzione di questa categoria catastale si applica a edifici talmente degradati da non poter produrre reddito proprio, perciò vengono registrati senza rendita, esclusivamente per descriverne le caratteristiche e l’uso (art. 3, comma 2, lett. b, D.M. n. 28 del 2 gennaio 1998).
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