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21 maggio 2026

Cassazione 2026 - La recente ordinanza della Corte di Cassazione evidenzia un aspetto di fondamentale importanza per i lavoratori italiani che intendono accedere alla pensione: la tempestività nella presentazione della domanda. Tale decisione introduce chiarimenti e precisazioni rispetto alle norme precedenti, sottolineando come la diligenza del contribuente possa influire in modo determinante sul diritto agli arretrati e sulla decorrenza del trattamento pensionistico.

 

Tar 2026 - La presente pronuncia si inserisce in un contesto di controversia riguardante il diritto dei funzionari appartenenti ai ruoli ad esaurimento dei direttivi speciali del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di ricevere benefici economici derivanti da un accordo integrativo nazionale. La questione fondamentale concerne l’interpretazione dell’art. 12, comma 1, del d.lgs. n. 127/2018, che riconosce effetti giuridici ed economici retroattivi ai funzionari inseriti nei ruoli ad esaurimento, e la loro spettanza di benefici economici relativi a risorse del fondo di produttività del 2019.

 

Tar 2026 - Il presente pronunciamento riguarda un ricorso proposto da un luogotenente CS presso la Guardia di Finanza, che ha impugnato un provvedimento di rigetto del ricorso gerarchico avverso una sanzione disciplinare consistente nella consegna di rigore di dieci giorni. La sanzione deriva da un procedimento disciplinare instaurato in seguito a un episodio conflittuale, durante il quale il militare, coinvolto in una lite sulla xxx, avrebbe comportamenti ritenuti lesivi dei doveri di disciplina e ordine militare.

 

20 maggio 2026

La sentenza della Corte di Cassazione n. 13963/2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di contribuzione condominiale, con particolare attenzione ai soggetti legittimati a effettuare la riscossione dei contributi per la manutenzione delle parti e dei servizi comuni.

 

 

Nel contesto della responsabilità civile in materia di circolazione stradale, la sentenza della Cassazione n. 14003 del 2026 fornisce un importante chiarimento riguardo ai criteri di esclusione della responsabilità del proprietario del veicolo.

 

 

Consiglio di Stato 2026 - La sentenza del Consiglio di Stato n. 2179/2026 si inserisce nel quadro normativo e giurisprudenziale riguardante il procedimento di rilascio del permesso di costruire, con particolare attenzione all’istituto del silenzio assenso.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 14139 del 2026 affronta un aspetto fondamentale del risarcimento del danno non patrimoniale derivante da ingiuria, evidenziando alcune differenze chiave rispetto a casi di diffamazione a mezzo stampa.

 

La sentenza si inserisce nel quadro dei reati connessi alla navigazione e, in particolare, ai doveri di assistenza e soccorso in mare. La Corte di Cassazione analizza e distingue chiaramente due fattispecie penali: le mancate operazioni di polizia e l’omesso soccorso in mare, anche in contesti di cooperazione internazionale.

 

Sentenza della Cassazione n. 16564 del 2026 riguardante gli "smart crimes" evidenzia importanti principi in materia di responsabilità penale e modalità di commissione del reato attraverso strumenti telematici.

 

18 maggio 2026

Tar conferma, irragionevole limite d'età per l'accesso in Polizia Annullata l'esclusione di due candidati dal concorso per 196 posti di commissario

 


 

Cassazione 2026 - La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, del 2026, rappresenta un punto di svolta nel panorama giurisprudenziale riguardante i diritti dei dipendenti pubblici in materia di buoni pasto. Il tema, già oggetto di numerosi contenziosi, si configura come un delicato equilibrio tra diritti soggettivi dei lavoratori e le esigenze organizzative e finanziarie dell’amministrazione pubblica.

 


Cassazione 2026 - La sentenza in commento affronta il delicato tema della responsabilità penale in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare in relazione agli infortuni mortali verificatisi in ambito lavorativo, con attenzione agli aspetti relativi alla condotta del lavoratore e alla responsabilità del fornitore o concedente del mezzo di lavoro.

 

Pronuncio della Cassazione n. 12915 del 2026 riguardante il mobbing si basa sulla distinzione fondamentale tra comportamenti lesivi e l’esercizio legittimo dei poteri di direzione e organizzazione del datore di lavoro.