Risarcimento dimezzato per chi sale in macchina con un conducente ubriaco: la decisione del Tribunale di Bolzano
Il Tribunale civile di Bolzano, con una sentenza che assume rilievo nell’ambito della responsabilità civile da incidenti stradali, ha stabilito che il passeggero che si mette volontariamente a bordo di un veicolo guidato da una persona in stato di ebbrezza alcolica può vedersi ridurre il risarcimento dei danni subiti a causa di un concorso di colpa. Tale principio è stato applicato nel giudizio relativo a un sinistro avvenuto nel 2018, consolidando un orientamento giurisprudenziale che mira a scoraggiare comportamenti imprudenti e a tutelare la sicurezza stradale.
Il caso originario e la pronuncia del Tribunale di Bolzano
Il fatto sottoposto all’esame del Tribunale riguarda un incidente stradale mortale verificatosi in Alto Adige nel 2018. Un automobilista, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro – valore ben al di sopra del limite legale fissato a 0,5 – ha invaso la corsia opposta e si è scontrato frontalmente con un mezzo pesante. Nell’incidente, il conducente ha perso la vita, mentre il passeggero ha riportato gravi lesioni. Quest’ultimo, dopo aver ricevuto un anticipo dalla compagnia assicurativa a titolo di risarcimento, ha promosso una causa civile chiedendo il saldo dell’intera somma spettante a titolo indennitario.
In sede di opposizione, la compagnia di assicurazione ha invocato l’articolo 1227, primo comma, del Codice civile, che prevede la riduzione del risarcimento nel caso in cui il fatto colposo del danneggiato abbia concorso a cagionare il danno stesso. In particolare, l’assicurazione ha sostenuto che il passeggero fosse consapevole dello stato di ebbrezza del conducente, essendo trascorse insieme diverse ore durante le quali entrambi avevano consumato alcol.
Il giudice Andrea Pappalardo ha accolto questa tesi, ritenendo che il passeggero, data la palese alterazione delle capacità di guida dell’automobilista – comprovata dall’esito dell’autopsia e dalla circostanza temporale – avrebbe dovuto percepire il rischio connesso alla situazione. Pertanto, si è configurato un concorso di colpa nella misura del 50%, con conseguente dimezzamento del risarcimento dovuto al danneggiato. Inoltre, il passeggero è stato condannato a farsi carico delle spese legali, sebbene successivamente la compagnia assicurativa abbia rinunciato alla riscossione di tali importi.
Il principio giuridico e il precedente della Corte di Cassazione
La decisione del Tribunale di Bolzano si inserisce in un contesto giurisprudenziale ormai definito che attribuisce rilevanza al comportamento del passeggero nella valutazione delle responsabilità in caso di incidente causato da guida sotto l’effetto di alcol. La sentenza richiamata dal giudice è la pronuncia della Corte di Cassazione n. 21896 del 30 luglio 2025, nella quale era stata confermata una riduzione del 30% del risarcimento riconosciuto agli eredi di una vittima di incidente stradale.
In quella circostanza, il conducente presentava un tasso alcolemico di 1,89 grammi per litro, ben oltre il limite legale, e il rapporto serale trascorso con il passeggero era analogo al caso bolzanino. La Suprema corte aveva sancito che la consapevolezza del passeggero circa lo stato di ebbrezza del conducente comporta una forma di accettazione del rischio correlato alla guida irresponsabile, legittimando così la riduzione del risarcimento in virtù del concorso di colpa.
Questo orientamento giuridico accompagna l’applicazione dell’articolo 1227 del Codice civile, fondamento normativo della responsabilità concorrente, che non esclude in toto il diritto al risarcimento ma ne tempera l’entità laddove emerga una condotta imprudente anche da parte del danneggiato.
L’incidenza dell’alcol negli incidenti stradali: dati e considerazioni
I dati dell’Istat riferiti al 2024 delineano un quadro preoccupante circa la rilevanza dell’alcol quale fattore eziologico negli incidenti stradali. Ogni anno si registrano oltre 170mila incidenti con lesioni, di cui il 4,4% coinvolge conducenti in stato di ebbrezza alcolica. La percentuale cresce in modo considerevole nelle casistiche relative agli incidenti mortali, dove gli episodi alcol-correlati superano il 20% dei casi verificatisi soprattutto nelle ore notturne.
Un ulteriore elemento critico riguarda la fascia di età giovanile, tra i 18 e i 24 anni, in cui fino a un quarto degli incidenti è direttamente attribuibile al consumo di bevande alcoliche prima della guida. Questi dati evidenziano la necessità di misure preventive e di sensibilizzazione volte a limitare il fenomeno e a promuovere una cultura della responsabilità su strada.
Implicazioni pratiche della giurisprudenza e raccomandazioni
Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale delineato, emerge un principio imprescindibile: salire in automobile con un conducente palesemente ubriaco comporta un’accettazione del rischio che può incidere negativamente sulla spettanza del risarcimento in caso di sinistro. Il passeggero assume, pertanto, una posizione di corresponsabilità, che può tradursi in una significativa riduzione economica del risarcimento danni.
È quindi auspicabile che operatori del diritto, compagnie assicurative e utenti della strada siano consapevoli di tale orientamento, che funge da deterrente rispetto a comportamenti pericolosi e favorisce un più rigoroso rispetto delle norme sulla sicurezza stradale. L’attenzione alla prudenza, unita alla piena comprensione delle conseguenze giuridiche derivanti dalla scelta di mettersi in auto con un conducente in stato di ebbrezza, è fondamentale per la tutela delle persone e per la corretta gestione delle responsabilità civili.
Conclusioni
La sentenza del Tribunale civile di Bolzano rappresenta un importante punto di riferimento nel panorama del diritto civile italiano in materia di risarcimento danni da incidente stradale. Essa ribadisce – conformemente a quanto già affermato dalla Corte di Cassazione – che il concorso di colpa del passeggero può essere riconosciuto e quantificato quando questi si sia consapevolmente accodato a un comportamento illecito e pericoloso come la guida in stato di ebbrezza.
Tale orientamento contribuisce a rafforzare la cultura della responsabilità condivisa e a promuovere una maggiore attenzione verso la sicurezza sulle strade, disincentivando comportamenti a rischio che possono determinare conseguenze gravi e irreparabili. La consapevolezza delle implicazioni giuridiche derivanti dalla semplice scelta di salire in macchina con un ubriaco può servire come deterrente efficace nel contrastare il fenomeno della guida sotto effetto di alcol.
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