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12 agosto 2026

Corte dei Conti 2018: chiesta la riliquidazione della pensione in godimento mediante applicazione del beneficio previsto dall' art. 3, co.7 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165

 

Corte dei Conti 2018- criteri adottati dal Reparto nel calcolare l’anzianità contributiva per la parte in "quota retributiva" della pensione, nonché per la riliquidazione della pensione ai sensi degli artt. 44 - 2 comma, ovvero dell’ art. 54 del DPR n. 1092/1973

 

Cassazione 2026 - L’ordinanza della Corte di Cassazione n. XXXXX/2026 si inserisce nel filone giurisprudenziale che chiarisce i limiti e le modalità di configurazione dell’onere della prova in relazione ai sinistri stradali causati da fauna selvatica. La pronuncia si distingue per aver approfondito la questione del carattere necessario di alcune circostanze fattuali affinché sia possibile riconoscere un risarcimento, sottolineando che l’impatto con fauna selvatica, pur essendo un elemento di fatto, non costituisce di per sé e automaticamente motivo di risarcimento.

 

Risarcimento per pause non godute: niente Irpef sui buoni pasto

 

07 agosto 2026

Cassazione 2026 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione, n. xxxxxx del 2026, affronta il tema dell’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) in relazione alle esenzioni previste per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, con particolare attenzione alle modalità di applicazione anche in presenza di immobili vuoti e privi di utenze.

 


La sentenza della Corte di Cassazione n. 24241 del 2026 si inserisce in un filone giurisprudenziale che affronta il delicato tema della condotta del lavoratore e della relativa liceità del licenziamento in presenza di comportamenti qualificabili come violativi delle regole di correttezza e buona fede nei rapporti di lavoro.

 

Il caso in esame riguarda la condanna di un automobilista per guida in stato di ebbrezza, in conformità con quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 28370 del 2026. La pronuncia si inserisce nel quadro normativo vigente in materia di guida sotto l’effetto di alcool, che prevede sanzioni penali e amministrative per chi si mette alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge.