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06 settembre 2026

La sentenza della Cassazione n. 24767 del 2026 si occupa di una questione di diritto relativo alle servitù e alle distanze tra costruzioni, con particolare attenzione alla possibilità di usucapire una servitù anche in presenza di un fabbricato abusivo.

 

 

 

 

La sentenza  della Cassazione n. 24767 del 2026 si occupa di una questione di diritto relativo alle servitù e alle distanze tra costruzioni, con particolare attenzione alla possibilità di usucapire una servitù anche in presenza di un fabbricato abusivo.

In primo luogo, la pronuncia chiarisce che la distanza tra costruzioni, prevista dalle normative urbanistiche e edilizie, può essere oggetto di usucapione qualora il soggetto abbia mantenuto il possesso in modo continuativo e in buona fede per il termine previsto dalla legge. La normativa generalmente stabilisce distanze minime tra edifici per motivi di urbanistica, sicurezza e salubrità. Tuttavia, la Cassazione evidenzia che la presenza di un fabbricato abusivo non impedisce, di per sé, l'acquisto della servitù mediante usucapione.

Un punto cruciale della sentenza riguarda la distinzione tra aspetti pubblicistici e privatistici. La mancanza di un titolo edilizio regolare costituisce un illecito di carattere pubblico, che può comportare sanzioni amministrative o demolizioni, ma non necessariamente pregiudica il possesso utile all'usucapione. In altre parole, anche se il fabbricato è abusivo, il soggetto che mantiene il possesso del bene in modo continuativo e pacifico può acquisire, tramite usucapione, anche la servitù di mantenere una costruzione a distanza inferiore a quella legale.

Questa decisione si inserisce in un quadro giurisprudenziale che tende a tutelare la stabilità del possesso e la certezza dei rapporti di fatto, distinguendo tra illegittimità amministrative e l'acquisizione di diritti di natura privata. Pertanto, il possesso per usucapione può essere considerato un mezzo per regolare le situazioni di fatto, anche in presenza di illeciti edilizi.

In conclusione, la sentenza sottolinea che il diritto di proprietà e le servitù possono essere acquisiti anche in presenza di abusi edilizi, purché sussistano i requisiti di continuità, buona fede e durata nel tempo previsti dalla legge, senza che la mancanza di un titolo edilizio impedisca l'usucapione.

**Nota:** Questa analisi ha carattere di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale specifica, che dovrebbe essere fornita tenendo conto delle peculiarità del caso concreto. 

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