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27 novembre 2025

Sentenza della Cassazione n. 36912 del 2025 riguardante i divieti anticovid:

 

 

Sentenza della Cassazione n. 36912 del 2025 riguardante i divieti anticovid:

**Contesto della sentenza:**  
Nel 2025, la Cassazione ha esaminato un caso in cui un soggetto aveva violato le norme di spostamento imposte durante la pandemia, presentando un’autocertificazione falsa per giustificare uno spostamento vietato. La questione centrale riguardava la legittimità costituzionale di tali norme restrittive e delle sanzioni correlate.

**Principali argomenti della decisione:**  
- **Respinta la questione di costituzionalità:** La Corte ha stabilito che non sussisteva un conflitto costituzionale rispetto alle norme impugnate.  
- **Rilevanza della giurisprudenza della Consulta:** La Corte di Cassazione ha richiamato una precedente pronuncia della Corte Costituzionale, secondo cui l’obbligo di quarantena è legittimo perché riguarda la tutela della salute e incide sulla libertà personale, ma in modo proporzionato e meno invasivo rispetto al diritto di circolazione.  
- **Differenza tra quarantena e divieto di locomozione:** La quarantena, seppur restrittiva, si limita a un’attività di sorveglianza sanitaria, mentre il divieto di movimento ha un impatto diretto e più invasivo sulla libertà di circolazione, riconosciuta come diritto fondamentale.

**Impatto della sentenza:**  
La Cassazione ha affermato che le restrizioni imposte dal Governo durante l’emergenza pandemica sono compatibili con la Costituzione, in quanto perseguono un fine di tutela della salute pubblica e sono proporzionate rispetto alla libertà di circolazione. La decisione sottolinea inoltre che la presentazione di autocertificazioni false costituisce un illecito penale e amministrativo, e che la violazione delle norme di spostamento può essere sanzionata senza che ciò sollevi questioni di incostituzionalità.

**Conclusioni:**  
La sentenza ribadisce la legittimità delle misure restrittive adottate durante la pandemia, chiarendo che tali norme non violano i principi costituzionali fondamentali, in quanto adeguate, proporzionate e motivate dall’esigenza di tutela della salute pubblica. La presenza di strumenti come l’autocertificazione falsa non invalida le norme, in quanto l’illegalità di tali comportamenti non può essere invocata per contestare la legittimità delle restrizioni stesse. 

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