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27 novembre 2025

Cassazione 2025 - La suprema Corte affronta la questione dell’“oltraggio a pubblico ufficiale” in relazione alla Cassazione n. xxxxx deve partire dalla analisi degli elementi costitutivi del reato, come delineati dalla normativa penale e dalla giurisprudenza di legittimità.

 

 

 

 

Cassazione 2025 - La suprema Corte affronta la questione dell’“oltraggio a pubblico ufficiale” in relazione alla Cassazione n. xxxxx deve partire dalla analisi degli elementi costitutivi del reato, come delineati dalla normativa penale e dalla giurisprudenza di legittimità.

**1. Elemento soggettivo e oggettivo del reato**

L’art. 341-bis del Codice Penale punisce chiunque oltraggia un pubblico ufficiale nel esercizio delle sue funzioni, ovvero chiunque offende o minaccia un pubblico ufficiale nel suo ufficio o in relazione ad esso.

Il reato si compie con un comportamento che deve essere ostile, offensivo o minaccioso, che si rivolge a un pubblico ufficiale durante l’esercizio delle sue funzioni.

**2. Elemento oggettivo: la presenza di almeno due persone**

Il punto centrale del commento riguarda l’elemento oggettivo, ossia la condizione che l’azione oltraggiosa si svolga alla presenza di almeno due persone, che devono essere estranee allo svolgimento del pubblico servizio. Questa condizione ha una sua rilevanza, e la giurisprudenza, in particolare la Cassazione, ha chiarito che:

- La presenza di almeno due persone è necessaria affinché si possa parlare di oltraggio pubblico, perché si vuole distinguere un semplice insulto o offesa rivolti a un pubblico ufficiale nel contesto di una lite privata, da un oltraggio rivolto pubblicamente, cioè con la presenza di più persone.

- Le persone presenti devono essere estranee all’esercizio delle funzioni pubbliche, cioè non devono essere coinvolte direttamente nell’attività ufficiale del pubblico ufficiale, né devono essere soggetti che partecipano alle funzioni pubbliche.

**3. La presenza di due pubblici ufficiali**

Il testo menziona anche un caso particolare: “quando i due presenti sono altri due pubblici ufficiali”. In tal caso, la presenza di due soggetti pubblici può assumere valenza diversa, e la condizione di oltraggio può cambiare, in quanto il comportamento offensivo può assumere rilievo diverso, anche in relazione alla funzione pubblica svolta.

**4. Implicazioni pratiche e giurisprudenziali**

La Cassazione ha più volte ribadito che:

- L’oltraggio deve essere rivolto in modo pubblico, cioè alla presenza di più persone, per qualificare il fatto come oltraggio a pubblico ufficiale e non come semplice offesa privata.

- La presenza di almeno due estranei al pubblico servizio è fondamentale per qualificare il fatto come oltraggio pubblico, perché permette di distinguere tra un episodio privato e uno che attacca l’autorità pubblica nel suo ruolo e nella sua funzione.

- Se le persone presenti sono pubblici ufficiali, la natura dell’oltraggio può cambiare, e potrebbero configurarsi altre fattispecie di reato o aggravanti.

**5. Conclusioni**

In sintesi, il requisito della presenza di almeno due persone estranee al pubblico servizio è essenziale affinché si possa configurare il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Questa condizione serve a garantire che l’atteggiamento offensivo si svolga in un contesto pubblico, visibile e riconoscibile come un’offesa all’autorità pubblica in quanto tale, e non come una lite o insulto privato.

Tale elemento, quindi, rappresenta un elemento fondamentale per distinguere l’oltraggio pubblico da altre condotte di offesa o ingiuria, e la giurisprudenza della Cassazione ha più volte chiarito l’importanza di tale requisito per la corretta qualificazione del fatto.


 

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