La sentenza della Cassazione n. 35636/2025 affronta un aspetto rilevante riguardante le modalità di validità delle proroghe di trattenimento nei Centri di Permanenza per i cittadini stranieri (CPR), in particolare in assenza di una delega esplicita del questore al funzionario che firma tali proroghe.
**Commento Legale Dettagliato**
1. **Inquadramento Normativo**
L’art. 14-ter del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico immigrazione) disciplina il trattenimento degli stranieri nei CPR, prevedendo che il questore possa prorogare la durata del trattenimento per motivi di carattere amministrativo. La proroga viene di solito disposta mediante apposita ordinanza firmata dal questore o da soggetto debitamente delegato.
2. **Delegazione del Questore**
Secondo la normativa, la delega del questore funge da atto autorizzativo per la firma di atti amministrativi di proroga, garantendo la legittimità formale e sostanziale del provvedimento. La prassi, tuttavia, può variare, e in alcuni casi è presente una delega formale o informale a specifici funzionari.
3. **Assenza di Delega Esplicita**
La sentenza sottolinea che, in assenza di una delega esplicita del questore al funzionario che firma la proroga, il provvedimento può comunque essere legittimo, purché sia comunque dimostrabile che il funzionario abbia l’autorità di agire in nome del questore. La mancanza di una delega esplicita può sollevare questioni di legittimità, ma non in modo automatico.
4. **Obbligo del Giudice di Rispondere**
La Cassazione evidenzia che, qualora venga sollevata in sede giudiziaria la questione relativa alla mancanza di delega, il giudice è tenuto a fornire una risposta sulla validità del provvedimento di proroga. Ciò significa che il giudice deve valutare se la procedura adottata rispetta i principi di legalità e legittimità, e se la mancanza di delega specifica costituisce un vizio che inficia la validità del provvedimento.
5. **Implicazioni per la Prassi e il Contenzioso**
In sede processuale, l’assenza di delega esplicita può essere contestata dal difensore del migrante, ma la decisione sulla validità dipende dalla valutazione complessiva degli atti e delle circostanze. La sentenza rafforza la posizione secondo cui il giudice ha il dovere di verificare la legittimità del provvedimento, anche se si solleva la questione di una delega non formalizzata.
**Conclusioni**
- La proroga di trattenimento nei CPR, anche in assenza di una delega esplicita del questore, può essere considerata valida se vi sono altri elementi che attestino l’autorità del funzionario.
- La questione della delega deve essere sempre scrutinata dal giudice, che ha l’obbligo di rispondere alla contestazione sollevata.
- La sentenza sottolinea l’importanza del rispetto dei principi di legalità e trasparenza nelle procedure di trattenimento, richiedendo comunque una motivazione accurata anche in assenza di delega formale.
**In sintesi**, la Cassazione n. 35636/2025 stabilisce che, in presenza di contestazioni sulla legittimità della firma di proroghe di trattenimento senza delega esplicita del questore, il giudice deve valutare e fornire una risposta sulla validità di tali atti, tutelando così i principi di legalità e tutela dei diritti degli stranieri trattenuti.
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