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27 novembre 2025

Tar 2025 - La questione oggetto del presente contenzioso concerne l’impugnazione, da parte di una sottufficiale della Marina Militare, di un atto amministrativo adottato dal Ministero della Difesa, relativo al recupero coattivo di una somma di € 32.411,57. Tale importo è stato determinato “al lordo delle ritenute erariali e contributive”, ossia comprensivo delle trattenute fiscali e previdenziali applicate alla retribuzione della ricorrente.

 

 

 

 

Tar 2025 - La questione oggetto del presente contenzioso concerne l’impugnazione, da parte di una sottufficiale della Marina Militare, di un atto amministrativo adottato dal Ministero della Difesa, relativo al recupero coattivo di una somma di € 32.411,57. Tale importo è stato determinato “al lordo delle ritenute erariali e contributive”, ossia comprensivo delle trattenute fiscali e previdenziali applicate alla retribuzione della ricorrente.

**1. Natura e portata dell’atto impugnato**

L’atto impugnato rappresenta un'azione di recupero coattivo di somme maturate dalla ricorrente, presumibilmente in eccesso rispetto ai valori dovuti, o comunque oggetto di contestazione per motivi di natura amministrativa e legale. La contestazione concerne la modalità di calcolo dell’importo recuperato, in particolare la modalità di applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali, e la corretta quantificazione delle somme effettivamente dovute alla ricorrente.

**2. Effetto conformativo della statuizione demolitoria**

Il giudice ha pronunciato una statuizione demolitoria che, assumendo carattere conformativo, ha l’effetto di annullare o riformare l’atto impugnato, con conseguente obbligo per l’Amministrazione di adeguare il proprio operato alle statuizioni giudiziali. In questo caso, ciò comporta che il Ministero della Difesa debba procedere a un nuovo conteggio, effettuando il recupero delle somme dovute sulla base dei soli importi netti percepiti dalla ricorrente, anziché sui valori lordi originariamente calcolati.

**3. Implicazioni del calcolo sui soli importi netti**

L’obbligo di procedere al riconteggio sulla base dei soli importi netti percepiti deriva dalla statuizione conformativa, che mira a rispettare i parametri di corretta liquidazione e di trasparenza nei rapporti tra amministrazione e dipendenti pubblici. Tale modalità di calcolo implica che:

- Le competenze fisse (stipendi, assegni, ecc.) già corrisposte in eccedenza rispetto a quanto dovuto devono essere identificate e riportate in un apposito prospetto, evidenziando le voci relative alle somme pagate in eccesso.

- Le somme oggetto di ripetizione (stipendio ed altri assegni netti) devono essere quantificate e documentate, affinché si possa procedere alla loro corretta restituzione.

- Il recupero presso gli enti fiscali e previdenziali dovrà essere effettuato esclusivamente sulla base delle somme effettivamente percepite dal dipendente, evitando di recuperare importi calcolati su valori lordi che includano trattenute già operate e versate.

**4. Obbligo di trasparenza e documentazione**

Il Ministero della Difesa è tenuto a predisporre un prospetto dettagliato, che riporti tutte le voci relative alle competenze fisse pagate, alle somme eventualmente in eccedenza e a quelle oggetto di ripetizione, nonché ai recuperi presso gli enti fiscali e previdenziali. Tale documento dovrà essere conforme ai principi di chiarezza, trasparenza e corretta contabilizzazione, affinché la ricorrente possa verificare la correttezza delle operazioni di calcolo e di recupero.

**5. Conclusioni**

In conclusione, la statuizione demolitoria, assumendo natura conformativa, impone all’Amministrazione di rinnovare il procedimento di recupero delle somme con modalità corrette, rispettando il principio di proporzionalità e di correttezza nei rapporti con il dipendente pubblico. La procedura dovrà essere condotta sulla base dei soli importi netti percepiti dalla ricorrente, con puntuale documentazione delle voci di competenza, eccedenza e recupero, garantendo così il diritto di difesa e la trasparenza del procedimento amministrativo.

**Raccomandazioni pratiche**

- Predisposizione di un prospetto dettagliato, con le voci di competenza e le somme effettivamente percepite.

- Verifica della corretta applicazione delle ritenute e delle trattenute fiscali e previdenziali.

- Comunicazione alla ricorrente delle modalità di calcolo e delle somme da recuperare, con possibilità di eventuali contestazioni o chiarimenti.

- Effettuazione del recupero esclusivamente sulla base delle somme nette percepite, conformemente alla statuizione giudiziale.

In questo modo, si assicura il rispetto delle statuizioni giudiziali e si garantisce un procedimento corretto e trasparente, tutelando i diritti della ricorrente e la legittimità dell’azione amministrativa.


 

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