**Principio di Equità e Rispetto delle Esigenze Personali**
Le sentenze sottolineano come l’Amministrazione abbia spesso trascurato le richieste di prossimità alla residenza del personale, sottovalutando gli impatti economici, familiari e sanitari derivanti da trasferimenti lontani dal luogo di residenza. Questa omissione costituisce una violazione del principio di equità e di tutela dei diritti dei lavoratori, compromettendo la dignità personale e familiare di coloro che transitano nei ruoli civili.
**Imposizione di Criteri di Conformità e Ricorso alla Rivedibilità delle Assegnazioni**
Il TAR ha imposto al Ministero della Difesa di rieditare i provvedimenti di assegnazione, affinché siano conformi a criteri di equità e contemperamento tra interessi pubblici e privati. Ciò implica una revisione delle assegnazioni già effettuate, con particolare attenzione a evitare trasferimenti penalizzanti o lontani dalla residenza del personale, in contrasto con le esigenze di tutela delle condizioni di salute, delle esigenze familiari e sociali.
**Implicazioni per il Personale Ex Militare e la Necessità di un Intervento Politico**
Queste decisioni assumono un rilievo particolare per tutto il personale ex militare, che spesso si trova in una situazione di incertezza e di disagio derivante da trasferimenti non adeguatamente motivati o equi. L’auspicio è che le istituzioni rispettino non solo le esigenze organizzative delle Forze Armate, ma anche quelle personali e familiari, tutelando la dignità dei dipendenti pubblici e garantendo un ambiente di lavoro più equo e rispettoso dei diritti fondamentali.
**Riflessione sulla Problematica Generale e Ruolo della Politica**
Il giudice ha evidenziato come il problema dei militari in transito rappresenti ancora una questione aperta e complessa, richiedendo un intervento politico che favorisca il loro impiego volontario nelle altre pubbliche amministrazioni, al fine di garantire soluzioni più sostenibili e rispettose delle esigenze individuali. La politica, quindi, ha il dovere di intervenire con misure mirate per risolvere questa criticità strutturale, promuovendo politiche di impiego che tengano conto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
**Conclusione**
In sintesi, le recenti pronunce del TAR pongono in evidenza l’importanza di considerare in modo equilibrato e giusto le esigenze del personale transitato nei ruoli civili, imponendo un rispetto più rigoroso dei principi di equità e tutela dei diritti fondamentali. Si prospetta, dunque, un dovere per l’amministrazione di rivedere le assegnazioni, adottando criteri più umani e rispettosi delle condizioni di vita dei lavoratori, e un’esigenza politica di intervenire per risolvere la problematica in modo strutturale e duraturo.
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