Tar 2025 - concorso 293 posti per Vice Sovrintendenti della Polizia Penitenziaria
1. Contesto e oggetto della controversia
La controversia nasce dal mancato riconoscimento di un punteggio aggiuntivo previsto dal bando di concorso, che il ricorrente ha scoperto solo successivamente, grazie all’accesso agli atti amministrativi. La questione riguarda, pertanto, la corretta applicazione delle norme di valutazione previste nel bando di concorso, in particolare l’attribuzione del punteggio aggiuntivo che avrebbe dovuto favorire il candidato.
2. Violazione delle previsioni del bando e dell’articolo 6
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha riscontrato che la Commissione esaminatrice non aveva applicato correttamente le previsioni dell’articolo 6 del bando, che si riferisce alle modalità di attribuzione dei punteggi e ai criteri di valutazione. Tale omissione ha determinato una valutazione finale non conforme ai criteri indicati nel bando, incidendo sulla legittimità delle decisioni assunte dall’amministrazione.
3. Rilevanza dell’articolo 6 e corretta applicazione delle norme
L’articolo 6 del bando rappresenta un elemento fondamentale per garantire trasparenza, oggettività e coerenza nella valutazione dei candidati. La sua corretta applicazione implica che tutti gli elementi valutativi previsti siano presi in considerazione e attribuiti correttamente, senza che l’amministrazione possa introdurre limitazioni non contemplate, né modificare arbitrariamente i criteri stabiliti.
4. Limitazioni non contemplate dall’amministrazione
Il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) non può adottare limitazioni o interpretazioni restrittive che non siano espressamente previste nel bando. La possibilità di attribuire punteggi aggiuntivi, ove previsto, deve essere esercitata secondo i criteri di trasparenza e oggettività, senza margini di discrezionalità arbitraria. La mancata assegnazione del punteggio aggiuntivo rappresenta una violazione del principio di legalità e di parità di trattamento tra i candidati.
5. Valutazione della sentenza e principi applicati
Il TAR ha ritenuto che le doglianze del ricorrente siano fondate, evidenziando che l’amministrazione ha l’obbligo di verificare e attribuire correttamente tutti gli elementi valutativi previsti dal bando. La decisione si basa sul principio che la corretta interpretazione e applicazione delle norme di concorso sono essenziali per la tutela del merito e per assicurare parità di trattamento tra i candidati.
6. Finalità della normativa e tutela del diritto dei candidati
La sentenza sottolinea che la finalità della disposizione contenuta nel bando è quella di valorizzare in modo equo il percorso professionale e formativo dei candidati, garantendo che ciascuno ottenga il punteggio realmente spettante in modo trasparente e conforme alle regole. La corretta attribuzione del punteggio rappresenta quindi un elemento fondamentale per la legittimità del procedimento concorsuale.
7. Implicazioni per il personale della Polizia Penitenziaria
L’importanza della sentenza risiede nel fatto che essa richiama l’amministrazione a un’applicazione rigorosa e puntuale dei criteri di valutazione, rafforzando il principio di trasparenza e correttezza nelle procedure di selezione del personale. Questo intervento contribuisce a consolidare la tutela del merito e la legittimità delle decisioni prese in ambito concorsuale.
8. Considerazioni finali
La pronuncia del TAR rappresenta un importante intervento volto a chiarire un’interpretazione corretta delle norme di concorso, ribadendo che l’amministrazione deve rispettare i criteri stabiliti nel bando, evitando interpretazioni difformi o limitazioni non autorizzate. Essa rafforza il principio che la trasparenza e l’oggettività sono pilastri fondamentali delle procedure concorsuali, tutelando i diritti dei candidati e assicurando la legittimità delle selezioni pubbliche.
In conclusione, questa decisione rafforza il ruolo del giudice amministrativo come garante della correttezza delle procedure selettive, sottolineando l’obbligo dell’amministrazione di applicare le norme del bando in modo rigoroso e conforme ai principi di trasparenza e legalità.
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