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26 novembre 2025

La sentenza Cassazione n. 30420/2025 affronta un aspetto fondamentale della disciplina del pubblico impiego nel settore sanitario, in particolare riguardo alla gestione dell’assenza o impedimento dei medici, farmacisti e veterinari incaricati presso enti pubblici. La pronuncia chiarisce i doveri e le responsabilità del direttore dell’istituto nel garantire la continuità assistenziale e il rispetto delle norme deontologiche e di legge, sottolineando la procedura corretta di sostituzione del personale assente.

 

 


La sentenza Cassazione n. 30420/2025 affronta un aspetto fondamentale della disciplina del pubblico impiego nel settore sanitario, in particolare riguardo alla gestione dell’assenza o impedimento dei medici, farmacisti e veterinari incaricati presso enti pubblici. La pronuncia chiarisce i doveri e le responsabilità del direttore dell’istituto nel garantire la continuità assistenziale e il rispetto delle norme deontologiche e di legge, sottolineando la procedura corretta di sostituzione del personale assente.

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**Contesto Normativo**

Il quadro normativo di riferimento include:

- **Legge n. 833/1978** (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), che disciplina l’organizzazione delle strutture sanitarie pubbliche.
- **Decreto Legislativo n. 502/1992** e successive modifiche, che regolano l’attività e la responsabilità del personale sanitario nel settore pubblico.
- **Codice di Deontologia Medica** e norme di legge concernenti la tutela della continuità assistenziale.
- **Norme interne e regolamenti aziendali** degli enti pubblici sanitari.

Il principio cardine è che il personale sanitario, in caso di assenza, deve essere sostituito immediatamente per garantire l’erogazione dei servizi senza interruzioni, nel rispetto delle norme deontologiche e di sicurezza.

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**Analisi della Sentenza**

La Cassazione si concentra sulla responsabilità del **direttore dell’istituto** in caso di assenza o impedimento di un medico, farmacista o veterinario incaricato. La pronuncia stabilisce che:

1. **Obbligo di sostituzione immediata**: In presenza di assenza o impedimento del sanitario incaricato, il direttore ha l’obbligo di provvedere prontamente alla sostituzione con altro iscritto nel rispettivo ordine professionale. Tale disposizione mira a garantire la continuità dell’assistenza e la tutela della salute pubblica.

2. **Responsabilità del direttore**: La mancata sostituzione o il ritardo nella stessa può configurare una responsabilità amministrativa e/o penale, qualora si verifichino danni per i pazienti o si comprometta la qualità dell’assistenza.

3. **Requisiti della sostituzione**: Il sanitario sostituto deve essere regolarmente iscritto all’ordine professionale competente e deve possedere i requisiti di legge e deontologici per esercitare la professione.

4. **Tempestività**: La decisione di sostituire deve essere presa senza indugio, rispettando le procedure interne e le normative di settore.

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**Implicazioni pratiche e giuridiche**

- **Per i dirigenti sanitari**: È fondamentale predisporre procedure operative chiare per la gestione delle assenze del personale, assicurando che la sostituzione avvenga tempestivamente.
  
- **Per il personale sanitario**: La norma sottolinea l’importanza di mantenere aggiornato il proprio status professionale e di collaborare con le disposizioni aziendali per garantire la continuità assistenziale.

- **Per gli organi di controllo**: La sentenza evidenzia la necessità di vigilare sul rispetto delle procedure di sostituzione e sulla responsabilità dei dirigenti.

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**Conclusioni**

La sentenza Cassazione n. 30420/2025 riafferma un principio cardine del sistema di pubblico impiego nel settore sanitario: in caso di assenza o impedimento di un sanitario incaricato, il direttore dell’istituto ha l’obbligo di procedere immediatamente alla sostituzione con altro professionista iscritto all’ordine competente. Tale disposizione tutela la continuità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti, rafforzando la responsabilità gestionale e deontologica degli enti pubblici sanitari.

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**Nota finale**

Si raccomanda alle strutture pubbliche di adottare protocolli chiari e formalizzati per la gestione delle assenze del personale sanitario, in modo da conformarsi alle indicazioni della Cassazione e garantire sempre la tutela del diritto alla salute dei cittadini.

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**Fonte:** Cassazione n. 30420/2025 

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