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15 novembre 2025

La sentenza della Cassazione n. 29280 del 2025 in materia di contenzioso tributario si concentra su un aspetto fondamentale del diritto tributario: il termine di prescrizione per la riscossione delle sanzioni tributarie e le condizioni che ne determinano l’applicabilità.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 29280 del 2025 in materia di contenzioso tributario si concentra su un aspetto fondamentale del diritto tributario: il termine di prescrizione per la riscossione delle sanzioni tributarie e le condizioni che ne determinano l’applicabilità.

**Sintesi della motivazione della Cassazione n. 29280/2025**

La Suprema Corte ha precisato che il diritto dello Stato alla riscossione delle sanzioni tributarie si prescrive in un termine di dieci anni, ma questa prescrizione decorre esclusivamente nel caso in cui la sanzione sia derivata da una sentenza definitiva, ovvero passata in giudicato. In altri termini, se la sanzione è stata accertata e definita con una sentenza passata in giudicato, il suo diritto di riscossione si prescrive dopo dieci anni dal momento in cui si è reso esigibile.

**Aspetti chiave evidenziati dalla pronuncia**

1. **Distinzione tra sanzioni accertate e non ancora definitive:** La Corte sottolinea che le sanzioni non ancora definite o in fase di contestazione non sono soggette alla prescrizione di dieci anni, poiché il loro diritto di riscossione si radica nel momento in cui si diventa esigibili, ovvero dopo la definizione del procedimento giudiziario.

2. **Importanza del giudicato:** La presenza di una sentenza passata in giudicato costituisce il momento di decorrenza della prescrizione quinquennale o decennale. La sentenza definitiva rappresenta, quindi, il momento in cui il soggetto creditore può considerare stabile e certo il proprio diritto di agire in riscossione.

3. **Differenza rispetto ad altri crediti tributari:** La pronuncia ribadisce che, mentre il termine di prescrizione per i crediti tributari di natura diversa può essere di cinque anni, per le sanzioni derivanti da sentenza passata in giudicato si applica il termine di dieci anni.

**Implicazioni pratiche**

- **Per le Amministrazioni Finanziarie:** È fondamentale verificare se la sanzione è stata definita con titolo definitivo prima di intraprendere azioni di riscossione. Se la sanzione deriva da una sentenza passata in giudicato, si applica il termine decennale.

- **Per i contribuenti:** La sentenza passata in giudicato può rappresentare un difensore contro il rischio di azioni di riscossione oltre il termine previsto, se decorso quel periodo.

- **Per la giurisprudenza e il diritto:** La pronuncia rafforza il principio che il decorso del termine di prescrizione decorre esclusivamente dal passaggio in giudicato della sentenza, evitando interpretazioni estensive che potrebbero ledere la certezza del diritto.

**Conclusioni**

La Cassazione n. 29280/2025 chiarisce con autorevolezza che il diritto alla riscossione delle sanzioni tributarie si prescrive in dieci anni solo quando tale sanzione deriva da una sentenza definitiva. Questo chiarimento offre una maggiore sicurezza giuridica sia per l’Amministrazione finanziaria sia per i contribuenti, in quanto delimita con precisione i termini temporali entro i quali può essere esercitato il diritto di riscossione, esclusivamente in presenza di una sentenza passata in giudicato.


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