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28 febbraio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 9^ settimana del 2026

 


 

 

Corte dei Conti 2026 - Il procedimento in esame concerne il riconoscimento di dipendenza da causa di servizio di menomazioni fisiche riportate dal ricorrente, e il conseguente riconoscimento di pensione privilegiata di categoria VIII (ottava), con decorrenza dal 14.12.2021. La specifica classificazione si inserisce nel contesto delle norme sul trattamento pensionistico privilegiato per i militari e le forze di polizia che abbiano riportato menomazioni di origine professionale o connesse a causa di servizio.

 


 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato affronta un tema di particolare rilevanza pratica e teorica: la natura e i presupposti della SCIA in sanatoria ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, nel quadro normativo e giurisprudenziale che si è evoluto negli ultimi anni. La pronuncia si inserisce in un contesto in cui il legislatore ha profondamente modificato l’assetto della sanatoria edilizia, anche attraverso il recente intervento del D.L. n. 69/2024 (convertito in legge n. 105/2024, noto come Salva Casa), che ha riscritto le regole di regolarizzazione degli interventi edilizi mediante strumenti di semplificazione.

 

Cassazione 2026 - La sentenza della Corte di Cassazione n. [xxxxxx], del 2026, affronta il delicato tema del licenziamento del lavoratore per scarso rendimento, in presenza di una malattia “simulata”. La pronuncia rappresenta un importante punto di riferimento in materia di giustizia del lavoro, chiarendo i limiti e le condizioni in cui può essere legittimo il recesso del datore di lavoro, in particolare quando si sospetti che il lavoratore abbia simulato una malattia.

 

Consiglio di Stato 2026 - Nel contesto giuridico italiano, il risarcimento per perdita di chance rappresenta una fattispecie complessa e delicata, che richiede un bilanciamento tra la tutela del soggetto danneggiato e la necessità di un’effettiva dimostrazione del danno subito. La recentissima pronuncia del Consiglio di Stato del 2026 ha segnato un significativo passo avanti nel chiarimento di questa materia, stringendo le maglie del risarcimento e sottolineando l’importanza della prova di una possibilità concreta, anche se sfumata, di ottenere un risultato favorevole.

 

27 febbraio 2026

Cassazione 2026 - pronuncio della Suprema Corte in materia di progressioni professionali, anzianità di servizio e valutazione del servizio pregresso.

 


 

La sentenza della Cassazione n. 3938 del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di responsabilità da cose in custodia, confermando e precisando i principi applicabili in casi di danni causati da elementi di proprietà pubblica (come le strade comunali) e la relativa attribuzione di responsabilità agli enti pubblici.

 

 

Sentenza Cassazione n. 7190/2026 in materia di braccialetto elettronico*

 

Sentenza della Cassazione n. 3706 del 2026 riguardante il processo tributario si inserisce nel più ampio quadro della disciplina del giudizio tributario, in particolare delle questioni relative alla riproposizione delle ragioni in appello.

 

Sentenza della Cassazione n. 3652 del 2026 in materia di responsabilità civile, in relazione al caso di un soggetto che si è fratturato il piede durante una doccia in palestra, richiede un’analisi approfondita degli aspetti giuridici coinvolti, con particolare attenzione alla nozione di pericolo occulto e alla qualificazione della condotta del soggetto responsabile.

 

26 febbraio 2026

Tar 2026 - Il pronunciamento del TAR nel 2026 riguardante il TFS (Trattamento di Fine Servizio) e le 6 mensilità stipendiali rappresenta un importante intervento giurisprudenziale in materia di diritto previdenziale e pensionistico per gli ex dipendenti delle Forze di Polizia, in particolare Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato.

 


 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione del 2026 rappresenta un fondamentale punto di riferimento nel diritto del lavoro e della sicurezza sul lavoro. La pronuncia si concentra sull’obbligo di valutazione dei rischi e sulla doverosa attività di vigilanza del datore di lavoro, riaffermando con fermezza il ruolo di quest’ultimo nel garantire ambienti di lavoro salubri e sicuri.

 

 


La sentenza della Cassazione n. 2724 del 2026 affronta un aspetto importante in materia di responsabilità per danni derivanti da randagismo, specificando come si debba qualificare la responsabilità in caso di danni causati da cani randagi, in particolare quando si verifica un incidente come una caduta dalla moto

 

25 febbraio 2026

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2026, n. 23 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. (26G00042) (GU Serie Generale n.45 del 24-02-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/02/2026

 

 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato cambia rotta: il limite di età di 30 anni nei concorsi è considerato illegittimo

 

 



 

Consiglio di Stato 2026 - La situazione descritta riguarda un agente della Polizia di Stato che, in seguito a un procedimento disciplinare, è stato destituito dal servizio e ha successivamente tentato di impugnare tale provvedimento attraverso i vari gradi di giurisdizione amministrativa, ottenendo conferma della legittimità del provvedimento da parte del Consiglio di Stato.

 


 

La vicenda riguarda la responsabilità in caso di danni cagionati da fauna selvatica, disciplina regolata dall’art. 2052 del codice civile, che prevede un regime di responsabilità oggettiva per il proprietario o detentore di animali o cose che cagionino danno a terzi. Sebbene originariamente questa norma si riferisca agli animali in generale, la giurisprudenza ha esteso il principio anche ai danni derivanti dalla fauna selvatica, con particolare attenzione alle responsabilità a carico delle amministrazioni o proprietari di terreni.

 

24 febbraio 2026

Cassazione 2026 – La sentenza della Cassazione, con riferimento alla responsabilità in caso di infortunio occorso durante un distacco, chiarisce alcuni principi fondamentali in materia di obblighi prevenzionistici e di responsabilità tra datore di lavoro distaccante e distaccatario.

 

Tar 2026 - Un ex luogotenente dell’Esercito Italiano, con una lunga carriera militare immacolata e senza precedenti penali, ha richiesto il porto d’armi per uso sportivo. La richiesta è stata negata, motivando il rifiuto con il fatto che l’interessato sia stato ritenuto “troppo animoso” a causa di due denunce a suo carico, successivamente archiviate su richiesta del pubblico ministero.

 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3448/2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di tutela della privacy e del diritto di accesso ai dati personali in ambito successorio e previdenziale. Il caso riguarda la consegna dei documenti relativi alle posizioni previdenziali di un defunto alla sorella coerede, senza che fosse presente una delega specifica autorizzante tale operazione.