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20 ottobre 2026

Cassazione 2026 - Polizia penitenziaria, aggressione durante il servizio e condizioni straordinarie di rischio. L’agente penitenziario aggredito durante una rissa tra detenuti può essere equiparato alle vittime del dovere quando l’aggressione, per violenza, sproporzione numerica e impossibilità di difesa, determini un rischio straordinario rispetto a quello normalmente inerente al servizio.

 


Corte dei Conti 2026 – la sentenza analizza la decisione della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale regionale per x del 2026, relativa a un ricorso proposto da un militare dell’Arma dei Carabinieri volto al riconoscimento del diritto a un trattamento pensionistico privilegiato per infermità “xx” e “xx”, presumibilmente dipendenti da fatti di servizio.

 

Tar 2026 - Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale riguarda una controversia relativa alla mancata concessione di una lode da parte delle autorità di pubblica sicurezza a uno degli agenti intervenuti durante un salvataggio in mare.

 

La recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 35777/2026, offre un'importante riflessione sulla possibilità di accesso al lavoro di pubblica utilità (LPU) da parte di individui condannati per reati stradali, in particolare in caso di guida in stato di ebbrezza. L'argomento è particolarmente rilevante, considerando l'intento del legislatore di garantire che la pena, anche in forma di lavoro di pubblica utilità, non solo favorisca la rieducazione del condannato, ma tuteli anche la collettività.

 

 

L’ordinanza della Cassazione n. 25657/2026 offre importanti chiarimenti sulla legittimazione dell’amministratore di condominio ad agire per il risarcimento dei danni, in particolare in relazione ai lavori privati che interessano le parti comuni e, in alcuni casi, anche le parti di proprietà esclusiva.

 

19 ottobre 2026

Corte dei Conti 2026 - Il caso sottoposto alla Corte dei Conti nel 2026 riguarda la controversia relativa al diritto del ricorrente di ottenere il ricalcolo della propria pensione militare, con particolare riferimento alla corretta applicazione dell’art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973. La questione si inserisce nel contesto della disciplina del trattamento pensionistico del personale militare, con particolare attenzione alle modalità di calcolo e alle aliquote applicabili.

 

Cassazione 2026 - Il reato di falso in atto pubblico è disciplinato dall’articolo 479 del Codice Penale, che punisce chiunque, in un atto pubblico, inserisce false indicazioni o ne omette altre vere, con l’intento di recare a sé o ad altri un vantaggio o un danno. Perché si configuri tale reato, è necessario che l’atto contestato sia qualificato come atto pubblico, ovvero un documento redatto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni ufficiali, o comunque un atto che riveste carattere pubblico e pubblicistico.

 

 

Cassazione 2026 - In merito alla sentenza della Cassazione n. 26307/2026, che ha escluso le mansioni di gruista dall’elenco delle "mansioni particolarmente usuranti" ai fini del diritto al pensionamento anticipato, è opportuno analizzare vari aspetti giuridici e normativi che giustificano tale decisione.

 

La sentenza della Cassazione n. 26315/2026 affronta un tema di rilevante importanza nel campo del diritto del lavoro, in particolare riguardo alla qualificazione delle trasferte lavorative. Il principio fondamentale stabilito dalla Corte è che non può considerarsi configurabile la trasferta di un lavoratore se, come nel caso in esame, tutti i lavoratori interessati dichiarano di essere stabilmente assegnati al lavoro presso una determinata azienda e di aver svolto la loro attività esclusivamente in quella sede.

 

16 ottobre 2026

Consiglio di Stato 2026 - Il recente intervento del Consiglio di Stato ha sottolineato l'importanza della trasparenza nei traffici di armamenti via mare e ha generato un significativo cambiamento nelle dinamiche di informazione legate ai porti italiani, in particolare quello di Ravenna. La sentenza rappresenta un punto di svolta nel contenzioso tra l’Agenzia delle Dogane e i soggetti richiedenti, come l'avvocato Andrea Maestri e la giornalista Linda Maggiori, alimentato dalla necessità di ottenere dati aggregati sui transiti di armi.

 

 

Cassazione 2026 - La recente sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxx/2026, emessa dalle Sezioni Unite, affronta un tema di rilevante importanza nel contesto della previdenza complementare e dell'individuazione della natura delle quote di TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e dei contributi versati a carico del lavoratore. Questa decisione si inserisce in un dibattito giuridico che da tempo coinvolge operatori economici, sindacati e giuristi e pone in evidenza la collocazione di tali somme nel panorama dei diritti patrimoniali dei lavoratori.

 

L'ordinanza n. 12537 del 4 maggio 2026 della Corte di Cassazione offre l'occasione per approfondire la questione della tutela delle lavoratrici in maternità e dei relativi diritti previdenziali, evidenziando le complessità del confine tra inadempimento contrattuale e discriminazione diretta fondata sul sesso.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 26763/2026 offre un'importante chiarificazione riguardo al riconoscimento dello status di "vittima del dovere" in relazione agli incidenti stradali accaduti al personale delle forze dell'ordine e delle forze armate. La Corte ha stabilito che un incidente stradale avvenuto durante il tragitto di rientro alla sede di servizio non conferisce automaticamente il riconoscimento di vittima del dovere, poiché non soddisfa i requisiti necessari per tale qualificazione.

 

Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo alle modalità di gestione e neutralizzazione dei dispositivi airbag nell’ambito delle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli fuori uso

 

15 ottobre 2026

Cassazione 2026 - La sentenza della Cassazione n. XXXXX/2026 affronta un tema di fondamentale importanza riguardante la giurisdizione competente in materia di reati militari, in particolare per quanto concerne le lesioni causate da soggetti sottoposti alla giurisdizione militare anche in ambito familiare.

 

La recente pronuncia della Corte di Cassazione, identificata con il numero 34893/2026, offre importanti chiarimenti riguardo alla questione della guida in stato di ebbrezza e alla relativa sanzione della sospensione della patente. La Corte stabilisce in maniera chiara che, indipendentemente dalla pena principale comminata, che nel caso specifico può essere sostituita con un lavoro di pubblica utilità, la sospensione della patente di guida rappresenta una sanzione amministrativa accessoria obbligatoria.

 

 

La Polizia Repubblicana 1943-1945 (Gabriele Malavoglia)