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20 luglio 2026

Tar 2026 - La pronuncia del Tar xxx riguardante la nullità della nomina e della proroga dell'incarico di comandante ad interim della Polizia Locale conferma un principio fondamentale di diritto amministrativo e costituzionale: il rispetto delle statuizioni delle pronunce giudiziarie e il principio di legalità nell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche.

 


 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 affronta un tema di grande attualità nel diritto sindacale: la condotta antisindacale da parte di un datore di lavoro che si rifiuta di riconoscere l’elezione della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e nega i permessi sindacali, in presenza di elementi che attestano la caratterizzazione “nazionale” dell’associazione sindacale coinvolta.

 

 

CGUE 2026 - Il caso sottoposto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) con la sentenza del 21 maggio 2026, C-717/24, concerne una questione di grande rilevanza in ambito di sicurezza sociale e diritto dell’Unione Europea, in particolare riguardo alla totalizzazione dei periodi assicurativi per il diritto alle pensioni di vecchiaia e alla compatibilità delle normative nazionali con il quadro comunitario.

 

 

Il principio affermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22968/2026 rappresenta un importante passo avanti nel diritto tributario, rafforzando il ruolo del contribuente e garantendo il rispetto del principio del giusto processo in materia fiscale. In particolare, la pronuncia ribadisce che le sentenze tributarie devono essere motivate in modo sostanziale, cioè devono esaminare e valutare concretamente le prove e i documenti presentati dal contribuente, senza limitarsi a motivazioni apparenti o generiche.

 

 

CGUE 2026 - La pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 11 giugno 2026, con riferimento al caso C-216/25, affronta una fondamentale tematica relativa ai trasferimenti d’impresa e alla tutela dei diritti dei lavoratori in tale contesto. La questione sottoposta al giudice europeo riguarda in particolare la disciplina applicabile all’obbligo di pagamento di diritti retributivi non versati dal cedente al momento del trasferimento di azienda, e le eventuali possibilità per gli Stati membri di adottare disposizioni nazionali più favorevoli ai lavoratori.

 

 

 

Il pronunciamento del TAR del Lazio, con la sentenza n. 11984 del 2026, rappresenta un importante punto di svolta nel panorama delle prescrizioni mediche, in quanto ribadisce e rafforza l’autonomia e la responsabilità del medico di base nel processo prescrittivo. La decisione si inserisce in un quadro normativo e giurisprudenziale che riconosce alla figura del medico un ruolo centrale e autonomo, al di là di eventuali schematizzazioni organizzative o automatismi imposti dall’amministrazione regionale.

 

17 luglio 2026

Tar 2026 - Il presente pronuncio analizza la vicenda inerente all’impugnazione da parte di un agente della Polizia di Stato presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di un provvedimento di destituzione dal servizio, nonché la relativa pronuncia di rigetto del ricorso e dell’impugnazione del parere del consiglio di disciplina. La complessa vicenda si inserisce nel contesto di un procedimento disciplinare avviato in conseguenza di fatti oggetto di un procedimento penale e di un’ordinanza del Gip del Tribunale

 



 

Il principio enunciato dalla Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22879 del 2026, rappresenta un rilievo importante nell’ambito del diritto pubblico e dell’impiego pubblico, in particolare per quanto concerne la nomina dei dirigenti pubblici. La decisione si inserisce nel quadro normativo che disciplina l’accesso e la rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici, sottolineando come tale figura professionale possa essere costituita e regolamentata esclusivamente mediante un apposito contratto.

 

 

La sentenza Cassazione n. 22869 del 2026 si inserisce nel quadro giurisprudenziale relativo all’espulsione degli stranieri ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.lgs. 286/1998), e si occupa di delineare i limiti e le condizioni in cui può essere disposta tale misura, in particolare in relazione alla condanna penale del soggetto interessato.

 

La pronuncia della Cassazione n. 23005/2026 si inserisce nel quadro normativo relativo ai diritti e agli obblighi dei condomini e alla gestione delle spese condominiali, in particolare per quanto concerne l’uso di immobili di proprietà comune o individuale e il diritto di indennizzo in favore di un condomino che utilizza gratuitamente un immobile condominiale.

 

 

16 luglio 2026

15 luglio 2026

Corte Costituzionale 2026 - Il caso in esame riguarda la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'articolo 509, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che stabilisce i limiti di età per il trattenimento in servizio del personale scolastico. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 125 depositata oggi, ha ribadito che il legislatore non può imporre una soglia massima di età per il proseguimento del rapporto di lavoro, che sia indipendente dal raggiungimento dei requisiti contributivi e anagrafici necessari per il diritto alla pensione di vecchiaia.

 

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 22857/2026 si inserisce nel contesto della disciplina condominiale, in particolare in relazione alle modalità di utilizzo e alle limitazioni delle parti comuni da parte dei condomini, con specifico riferimento al tema della recinzione.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 22813/2026 si inserisce nel quadro giurisprudenziale relativo alla tutela del decoro architettonico e alla disciplina delle innovazioni apportate da singoli condomini alle parti comuni dell’edificio, in particolare in relazione alle canne fumarie.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione del 10 aprile 2026, n. 9006, si inserisce nel contesto della giurisprudenza relativa alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle azioni di rivalsa contributiva e alle differenze pensionistiche derivanti dall’esposizione ad amianto.

 

Corte Costituzionale 2026 - La sentenza in oggetto si inserisce nel più ampio quadro delle questioni riguardanti la ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni, in particolare in materia di istruzione e di personale scolastico. La Corte costituzionale, con questa pronuncia, ha affrontato specificamente la competenza regionale in tema di proroghe delle graduatorie concorsuali, stabilendo limiti e modalità di esercizio di tale competenza.