Tar 2026 -Il ricorrente aveva presentato domanda ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 461/2001, chiedendo il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle infermità da lui sofferte e certificate dalla documentazione medica allegata. In sostanza, aveva richiesto l’accoglimento della domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio anche ai fini dell’equo indennizzo, che rappresenta un beneficio previsto dalla legge per i militari e le forze dell’ordine affetti da infermità riconosciute come conseguenti a servizio.
2. **Contesto delle condizioni lavorative**
Il soggetto si trovava a svolgere turni di guardia armata, diurni e notturni, con l’obbligo di restare in posizione eretta per circa sette ore continuative, all’aperto e senza alcun riparo. Ciò comportava una esposizione prolungata agli agenti atmosferici, aggravata dall’uso di equipaggiamento pesante come il giubbotto antiproiettile, il fucile M.A.B. e il relativo munizionamento.
Inoltre, in un contesto di struttura d’impiego in località montana, operava soprattutto durante il periodo invernale, con temperature sotto lo zero, in condizioni atmosferiche estreme, che aumentavano il rischio di patologie correlate alle condizioni di lavoro.
3. **Decisione del TAR**
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso del soggetto, ritenendo che le condizioni di lavoro e le infermità certificate fossero sufficientemente dimostrate e riconducibili a cause di servizio.
Pertanto, ha annullato gli atti impugnati, che presumibilmente avevano escluso il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio o dell’equo indennizzo.
4. **Condanna alle spese**
Il Ministero della Difesa è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in Euro 3.305,00, più IVA, Cassa Avvocati, rimborso spese generali (al 15%) e altri accessori di legge.
**Osservazioni e considerazioni**
- La pronuncia del TAR si basa sulla valutazione che le condizioni di lavoro del ricorrente, come descritte, abbiano contribuito allo sviluppo delle infermità certificate, riconoscendo così il nesso di cause di servizio.
- La decisione rafforza la tutela dei militari e delle forze di polizia in condizioni lavorative estreme, sottolineando l’importanza di una corretta valutazione medico-legale e documentale.
- La condanna alle spese indica il successo del ricorso e l’accoglimento delle istanze del soggetto ricorrente, evidenziando il ruolo del giudice amministrativo nel tutelare i diritti dei militari.
In conclusione, questa sentenza rappresenta un importante precedente per i soggetti che operano in condizioni lavorative gravose e che cercano il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e dell’equo indennizzo, rafforzando il principio di tutela integrale del lavoratore in ambito militare.
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