Translate

08 gennaio 2026

La sentenza della Cassazione n. 282 del 2026 affronta un aspetto fondamentale del diritto di critica politica, consolidando il principio secondo cui tale diritto può essere riconosciuto come esimente dalla responsabilità civile o penale per diffamazione o altri reati collegati. In particolare, la Corte sottolinea che affinché la critica politica possa ritenersi tutelata, è necessario che l’elaborazione critica non sia del tutto svincolata da un nucleo di verità.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 282 del 2026 affronta un aspetto fondamentale del diritto di critica politica, consolidando il principio secondo cui tale diritto può essere riconosciuto come esimente dalla responsabilità civile o penale per diffamazione o altri reati collegati. In particolare, la Corte sottolinea che affinché la critica politica possa ritenersi tutelata, è necessario che l’elaborazione critica non sia del tutto svincolata da un nucleo di verità.

In dettaglio, la sentenza chiarisce che:

1. **Condizione di verità**: La critica deve essere supportata, almeno in parte, da elementi di verità. La presenza di un nucleo di verità costituisce un limite alla responsabilità, poiché consente di distinguere tra opinioni legittime e affermazioni diffamatorie prive di fondamento.

2. **Carattere opinativo e valutativo**: La critica politica si distingue da altre forme di diffamazione o ingiuria per il suo carattere di opinione e valutazione soggettiva. Tuttavia, questa opinione deve essere fondata su fatti verificabili e non completamente inventati.

3. **Contenuto e forma**: La critica deve essere espressa in modo che il suo carattere di opinione sia riconoscibile e non si trasformi in una affermazione di fatto falsa e diffamatoria. La forma comunicativa deve rispettare i principi di correttezza e buona fede.

4. **Equilibrio tra libertà di critica e tutela della reputazione**: La sentenza ribadisce che la libertà di critica politica è tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, ma questa tutela ha dei limiti, che si configurano quando le affermazioni sono prive di fondamento e diffamatorie.

In conclusione, la Cassazione n. 282 del 2026 afferma che, per l’esimente del diritto di critica politica, è essenziale che l’elaborazione critica non sia del tutto avulsa da un nucleo di verità, garantendo così un equilibrio tra la libertà di espressione e la tutela della reputazione. 

Nessun commento:

Posta un commento