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07 agosto 2026

Cassazione 2026 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione, n. xxxxxx del 2026, affronta il tema dell’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) in relazione alle esenzioni previste per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, con particolare attenzione alle modalità di applicazione anche in presenza di immobili vuoti e privi di utenze.

 


La sentenza della Corte di Cassazione n. 24241 del 2026 si inserisce in un filone giurisprudenziale che affronta il delicato tema della condotta del lavoratore e della relativa liceità del licenziamento in presenza di comportamenti qualificabili come violativi delle regole di correttezza e buona fede nei rapporti di lavoro.

 

Il caso in esame riguarda la condanna di un automobilista per guida in stato di ebbrezza, in conformità con quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 28370 del 2026. La pronuncia si inserisce nel quadro normativo vigente in materia di guida sotto l’effetto di alcool, che prevede sanzioni penali e amministrative per chi si mette alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge.

 

03 agosto 2026

La sentenza della Corte di Cassazione n. 23122/2026 si inserisce nel quadro giurisprudenziale che si occupa della legittimità delle installazioni di dispositivi di rilevamento della velocità, quali gli autovelox, e delle relative autorizzazioni prefettizie. Il caso in esame riguarda una decisione della Prefettura che aveva autorizzato l’installazione di un autovelox su una strada extraurbana, la quale, tuttavia, presentava caratteristiche strutturali e di sicurezza tali da non rispettare le “minime” caratteristiche richieste per le strade di tipo secondario.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 24180/2026 affronta la questione relativa al trattamento retributivo e alle spettanze connesse alla mensa ospedaliera, con particolare attenzione alla spettanza del buono pasto anche ai lavoratori turnisti e ai turnisti di notte.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 24209 del 2026 si inserisce nel contesto delle controversie relative alla responsabilità per sinistri stradali e all’operatività del Fondo di garanzia per le vittime della strada. La decisione si caratterizza per la conferma del rigetto della domanda risarcitoria avanzata dal soggetto danneggiato, in quanto il medesimo non è riuscito a fornire la prova dell’incidente stradale.

 

Il caso in esame riguarda l’indennità di accompagnamento, un benefit riconosciuto a soggetti con disabilità grave ai sensi della normativa vigente, e in particolare si analizza la pronuncia della Corte di Cassazione n. 23859 del 2026, che affronta la questione dei compensi degli avvocati relativamente alla gestione di pratiche connesse alla legge 104/1992 e all’assegno di invalidità.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 23855 del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento nell’ambito del diritto assicurativo, in particolare sul tema della prova del contratto di assicurazione. La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata secondo cui il contratto di assicurazione non necessita necessariamente della forma scritta, o di una polizza firmata, per essere considerato valido e provato in giudizio.

 

 

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