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28 dicembre 2025
Consiglio di Stato 2025 - Il presente pronuncio del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, riguarda un ricorso proposto dal ricorrente avverso provvedimenti amministrativi riguardanti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte durante il servizio militare, con conseguente richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La decisione definitiva, con annullamento degli atti impugnati, rappresenta un intervento di rilievo sulla corretta interpretazione e applicazione delle norme relative al riconoscimento delle cause di servizio e ai relativi benefici.
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Tar 2025 - Il presente procedimento riguarda un ricorso proposto da parte di un luogotenente dell’Esercito Italiano, che ha impugnato un provvedimento datato 21 dicembre 2021, con il quale gli è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio a causa della mancata osservanza dell’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2. La sospensione comporta anche la mancata corresponsione della retribuzione durante il periodo di sospensione. Il ricorrente ha contestato tale provvedimento sotto vari profili di illegittimità, anche alla luce delle direttive ministeriali applicate.
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Consiglio di Stato 2025 - Il ricorrente, Assistente Capo della Polizia di Stato, dal 2015 è stato collocato “fuori ruolo” ai sensi dell’art. 1 della legge n. 1114/1962, per svolgere incarichi presso istituzioni europee, tra cui, più recentemente, il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) con sede a Bruxelles. Tale posizione di fuori ruolo, confermata fino al 31 maggio 2024, è stata oggetto di richiesta di proroga fino al 31 dicembre 2029, presentata dal ricorrente. Tuttavia, il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato, ha comunicato l’intenzione di non accogliere la proroga, motivando la decisione con interventi strategici di contenimento delle risorse impiegate all’estero e la carenza organica.
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Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio riguarda un gruppo di 34 appartenenti alle Forze Armate (esercito e Arma dei Carabinieri) con grado di dirigente o assimilato, che impugna diverse note e circolari emanate dalla Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa, aventi ad oggetto il mancato ripristino della progressione economica automatica per classi e scatti stipendiali a decorrere dal 2011.
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Consiglio di Stato 2025 - Il caso riguarda il sig. -OMISSIS-, che ha impugnato, con ricorso al Consiglio di Stato, un provvedimento della Prefettura di Prato di diniego dell’istanza di riesame del decreto di divieto di detenzione armi, nonché il successivo decreto di rigetto e il provvedimento di sospensione/rilascio di autorizzazioni correlate. La controversia si inserisce nel contesto della normativa sulla tutela della pubblica sicurezza e sulla regolamentazione della detenzione e porto di armi, con particolare riferimento al TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), alla legge n. 110/1975 e alle circolari interpretative del Ministero dell’Interno.
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27 dicembre 2025
La sentenza della Corte di Cassazione del 2025 affronta una questione di grande rilevanza nel diritto di famiglia e diritto immobiliare: la natura dei diritti del coniuge che, nel corso del matrimonio, sostiene spese per migliorie o ampliamenti di un immobile di proprietà esclusiva dell’altro coniuge, destinato alla residenza familiare o al godimento del nucleo familiare.
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26 dicembre 2025
La sentenza della Corte di Cassazione n. 40243 del 2025 rappresenta un importante chiarimento in materia di accertamento del nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le patologie professionali correlate, nonché sulla possibilità di riconoscimento dei danni anche in presenza di un collegamento causale non completamente ricostruibile in tutti i suoi anelli.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 31559/2025 si inserisce nel quadro delle questioni riguardanti il diritto alla pensione per i lavoratori esposti all’amianto, confermando alcuni principi fondamentali in materia di previdenza e tutela dei lavoratori esposti a rischi professionali.
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La sentenza della Cassazione n. 31367 del 2025 affronta una tematica centrale nel diritto del lavoro: la natura e la configurazione del mobbing e dello straining in ambienti lavorativi caratterizzati da un clima stressante, anche in assenza di comportamenti direttamente illegittimi.
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La sentenza della Cassazione n. 31371/2025 si concentra sulla distinzione tra due procedimenti giudiziari distinti, anche quando condividono il fatto di mobbing come presupposto.
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25 dicembre 2025
Tar 2025 - malattia "finta" e riabilitazione del poliziotto - La sentenza affronta la controversia tra un agente di polizia e il Ministero dell’Interno, riguardante la contestazione di una malattia "finta" e le conseguenti conseguenze disciplinari e salariali. La sentenza rappresenta un importante precedente in materia di tutela dei diritti dei lavoratori pubblici, soprattutto in casi di contestazioni basate su documentazione medica e procedura amministrativa.
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Consiglio di Stato 2025 - La pronuncia del Consiglio di Stato del 2025 rappresenta un rilievo importante nel panorama giurisprudenziale riguardante le qualifiche e le attribuzioni delle funzioni di comandante della polizia locale. La decisione si inserisce in un contesto giuridico in cui si sottolinea la necessità di rispettare i limiti territoriali e le competenze attribuite dalla normativa vigente agli ufficiali di polizia locale.
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24 dicembre 2025
Circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025 Assegno di incollocabilità legato alla speranza di vita
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Consiglio di Stato 2025 – Carabinieri - Ricorso contro il diniego di aspettativa per assistenza a persona invalida
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Tar 2025 - L’odierno ricorrente, ufficiale della Marina Militare, aveva ricevuto l’autorizzazione dello Stato Maggiore della Difesa a ricoprire un incarico internazionale presso la Rappresentanza della Marina Militare Italiana a Xxxxx, nell’ambito del Programma NATO xxx per un periodo che si è concluso il xxxxx. Successivamente, ha presentato istanza di cessazione dal servizio permanente ai sensi dell’art. 933, comma 6, del d.lgs. n. 66/2010, motivata dall’opportunità di migliorare le proprie condizioni economiche e professionali, considerando anche due offerte di lavoro ricevute.
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