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05 gennaio 2026

Tar 2025 - Il TAR x ha recentemente annullato la detrazione dell’anzianità di servizio applicata ai militari sospesi durante l’emergenza Covid-19 per mancata vaccinazione obbligatoria. La decisione rappresenta un importante riconoscimento dei diritti dei militari coinvolti e ha effetti significativi sulla loro carriera e sulla riparazione delle conseguenze di tali sospensioni.

 

 

Tar 2025 - Il TAR x ha recentemente annullato la detrazione dell’anzianità di servizio applicata ai militari sospesi durante l’emergenza Covid-19 per mancata vaccinazione obbligatoria. La decisione rappresenta un importante riconoscimento dei diritti dei militari coinvolti e ha effetti significativi sulla loro carriera e sulla riparazione delle conseguenze di tali sospensioni.

Cosa è successo:

- Durante la pandemia, numerosi militari sono stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione per aver mancato l’adesione alla vaccinazione obbligatoria contro il Covid-19.

- In alcuni casi, oltre alla sospensione, l’Amministrazione della Difesa aveva applicato anche la detrazione dell’anzianità di servizio, influendo negativamente sulla carriera, sui parametri stipendiali e sugli avanzamenti di grado.

Culla della pronuncia:

- Il TAR x ha stabilito che la detrazione dell’anzianità di servizio non era prevista dalla normativa emergenziale (art. 4-ter del D.L. 44/2021) e non poteva essere introdotta attraverso circolari o provvedimenti amministrativi.

- La sospensione per mancata vaccinazione è considerata una misura temporanea e speciale, non disciplinare, quindi non giustificava l’applicazione di sanzioni accessorie come la detrazione dell’anzianità.

Cosa cambia ora:

- I militari sospesi riacquisteranno integralmente l’anzianità di servizio precedentemente maturata.

- Verrà recuperato il grado che era stato ritardato a causa della detrazione.

- I parametri stipendiali verranno riallineati secondo la corretta progressione di carriera.

- La ricostruzione della carriera sarà effettuata in modo tale da riflettere correttamente la reale anzianità e il percorso professionale.

Questa sentenza rappresenta un importante precedente per la tutela dei diritti dei militari coinvolti e chiarisce che le misure temporanee e non disciplinari non possono essere accompagnate da sanzioni che incidano sulla carriera e sui diritti pensionistici, rafforzando il principio di legalità e rispetto delle normative emergenziali.



 

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