La sentenza della Cassazione n. 35152 del 2025 riguardante i maltrattamenti in famiglia affronta un tema cruciale nel diritto di famiglia e nella tutela dei soggetti vulnerabili, in particolare dei minori coinvolti in contesti di violenza domestica.
**Contesto della sentenza**
La Suprema Corte si è pronunciata in materia di convivenza e di presupposti per l’adozione di misure di tutela in casi di maltrattamenti familiari, sottolineando che il semplice fatto di condividere un’abitazione o di essere genitori di un minore non è di per sé sufficiente a configurare un rapporto di convivenza rilevante ai fini della tutela giudiziale.
**Principio esposto**
La Corte ha evidenziato che il presupposto della convivenza, ai fini della tutela contro maltrattamenti o abusi, **non può essere integrato dalla mera genitorialità condivisa** se non sono presenti **contatti significativi tra i genitori**. In altre parole, la condizione di condivisione dell’abitazione e la responsabilità genitoriale non sono di per sé sufficienti per considerare una reale convivenza, nel senso di un rapporto di interazione stabile e significativa tra i genitori.
**Implicazioni pratiche**
Questo principio ha importanti implicazioni pratiche, specialmente in situazioni di separazione o divorzio, dove i genitori potrebbero condividere l’abitazione temporaneamente o per motivi di tutela dei minori. La sentenza chiarisce che, per poter applicare misure di tutela o di intervento giudiziale in materia di maltrattamenti, bisogna accertare la presenza di **contatti significativi e di un rapporto di collaborazione stabile** tra i genitori, e non limitarsi alla mera coabitazione o alla responsabilità genitoriale.
**Riflessione sulla tutela dei minori**
L’orientamento della Cassazione mira a rafforzare la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, richiedendo un’analisi più approfondita dei rapporti tra i genitori. La presenza di maltrattamenti o abusi non può essere esclusivamente associata alla semplice convivenza, ma deve essere accompagnata da elementi che attestino un contesto di relazioni e contatti significativi tra le parti coinvolte.
**Conclusioni**
In sintesi, la sentenza n. 35152/2025 ribadisce che **la convivenza nel diritto di famiglia non può essere ridotta alla mera condivisione spaziale o alla responsabilità genitoriale condivisa**, ma richiede **una relazione effettiva e significativa** tra i genitori. Tale principio tutela meglio le vittime di maltrattamenti, assicurando che le misure di protezione siano adottate solo quando si dimostri la presenza di rapporti di fatto rilevanti, e non solo di formalità.
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