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24 febbraio 2026

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3448/2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di tutela della privacy e del diritto di accesso ai dati personali in ambito successorio e previdenziale. Il caso riguarda la consegna dei documenti relativi alle posizioni previdenziali di un defunto alla sorella coerede, senza che fosse presente una delega specifica autorizzante tale operazione.

 

La sentenza della Cassazione n. 5059/2026 si inserisce nell’ambito del diritto penale e del codice della strada, affrontando un aspetto cruciale: la responsabilità penale del soggetto imputato di guida in stato di ebbrezza. La pronuncia chiarisce che, per contestare correttamente l’illecito, è imprescindibile dimostrare che il soggetto effettivamente si trovasse alla guida del veicolo, e non semplicemente a bordo o nelle vicinanze.

 

Tar 2026 - La presente decisione del TAR x riguarda un ricorso proposto contro un provvedimento amministrativo della Provincia di Xxxx, riguardante una autorizzazione/titolo edilizio relativo a un immobile. La vicenda si inserisce nel contesto delle procedure di approvazione di interventi edilizi e di tutela ambientale, urbanistica e di sicurezza.

 

21 febbraio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 8^ settimana del 2026

 


 

N. 20 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Brunella Amoroso e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00028) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

N. 21 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Marco Arabia e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00029) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

N. 22 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Silvia Barbero e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00030) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

La sentenza della Cassazione n. 3462 del 2026 affronta una questione fondamentale riguardante la legittimità e gli obblighi di informativa e notificazione in materia di privacy in relazione all’uso di sistemi di geolocalizzazione installati dal datore di lavoro sui veicoli aziendali.

 

20 febbraio 2026

Cassazione 2026 – La pronuncia della Suprema Corte di Cassazione nel 2026 affronta un tema di grande rilevanza nel diritto del lavoro: la tutela del lavoratore malato in relazione alla possibilità di licenziamento. La normativa di riferimento principale è costituita dall’art. 2110 del Codice Civile, che disciplina il rapporto di lavoro subordinato, e dall’art. 3 della Legge n. 604/1966 (Statuto dei Lavoratori), nonché dalle più recenti pronunce giurisprudenziali.

 

Cassazione 2026 – La Corte di Cassazione si pronuncia sulla compatibilità del regime di pensione di vecchiaia unificata anticipata (a 63 anni) con il quadro normativo vigente, in particolare con il Regolamento n. 2012 e l’art. 38 della Costituzione, affrontando il tema dell’esclusione dell’integrazione al minimo e del principio del pro-rata.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 2363/2026 affronta il delicato tema della condotta del ciclista negli attraversamenti pedonali e, più in generale, le modalità di circolazione delle biciclette su strada pubblica, alla luce delle norme vigenti e dei principi di sicurezza e tutela dei pedoni.

 

La sentenza Cassazione n. 2271 del 2026 affronta una rilevante questione in materia di responsabilità e concorso di colpa in incidenti stradali, in particolare quando due conducenti, entrambi responsabili di comportamenti rischiosi, sono coinvolti in un sinistro con esiti dannosi. La pronuncia si inserisce nel filone giurisprudenziale che analizza le modalità di ripartizione della responsabilità tra più soggetti e la rilevanza delle rispettive condotte nell’evento dannoso.

 

La pronuncia riguarda un caso di furto di energia o altro bene destinato a pubblico servizio, in particolare in relazione all’alterazione del contatore. La Corte di Cassazione ha specificato che l’alterazione del contatore, in assenza di un allaccio abusivo, non configura di per sé il reato di furto in forma aggravata procedibile d’ufficio, a meno che tale aggravante non sia espressamente indicata nell’imputazione.