La pronuncia della Cassazione n. 35821/2025 affronta un aspetto importante in materia di riconoscimento delle circostanze generiche ai sensi dell’articolo 62 del Codice Penale. In particolare, la decisione sottolinea che il riconoscimento di tali circostanze, che agiscono come circostanze attenuanti o aggravanti, è lasciato alla discrezionalità della Corte territoriale, senza una soglia o criteri rigidi imposti dalla legge.
**Analisi dettagliata:**
1. **Contesto normativo:**
L’articolo 62 del Codice Penale elenca le circostanze che possono influire sulla determinazione della pena, distinguendo tra circostanze attenuanti e aggravanti. Le “circostanze generiche” sono quelle che, pur non essendo specifiche del fatto concreto, possono comunque influire sulla punibilità o sulla pena, come ad esempio la condotta processuale, la personalità del reo, o altri elementi di carattere generale.
2. **Ruolo della Corte territoriale:**
La Suprema Corte ribadisce che il giudice di merito ha ampio margine di discrezionalità nel riconoscere tali circostanze. La decisione di attribuire o meno una circostanza generale, e in che misura, dipende dalla valutazione complessiva delle risultanze processuali e delle prove, senza essere vincolato da criteri predeterminati o da limiti stringenti.
3. **Liberalità nella valutazione:**
La Corte evidenzia che questa libertà di valutazione è fondamentale per garantire un giudizio equo e flessibile, capace di adattarsi alle specificità del singolo caso. Tuttavia, questa discrezionalità deve essere esercitata nel rispetto dei principi di logicità, coerenza e motivazione, affinché il giudice giustifichi adeguatamente la sua decisione.
4. **Impatti pratici:**
Per gli operatori del diritto, questa pronuncia significa che, in sede di appello o di revisione, non si può invocare una rigidità normativa per contestare il riconoscimento o il mancato riconoscimento di circostanze generiche. La valutazione rimane, in definitiva, un esercizio di valutazione discrezionale, soggetto solo ai controlli di legittimità e di motivazione.
**Conclusioni:**
La Cassazione n. 35821/2025 conferma la natura elastica e discrezionale del riconoscimento delle circostanze generiche ex articolo 62 del Codice Penale da parte delle Corti di merito, sottolineando l’importanza di una valutazione motivata e ponderata. Questa impostazione rafforza il ruolo del giudice di merito come soggetto dotato di ampia discrezionalità, nel rispetto dei principi costituzionali di giusto processo e di motivazione delle decisioni giudiziarie.
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