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13 novembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - L’odierna controversia riguarda una assistente capo coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza, che ha promosso un ricorso di primo grado contro le amministrazioni resistenti, chiedendo il risarcimento del danno subito in relazione a presunte condotte illecite dell’amministrazione. La donna ha lamentato comportamenti lesivi che si sono protratti nel tempo, dal 15 dicembre xx al 14 luglio xx.

 


 

 

Consiglio di Stato 2025 - L’odierna controversia riguarda una assistente capo coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza, che ha promosso un ricorso di primo grado contro le amministrazioni resistenti, chiedendo il risarcimento del danno subito in relazione a presunte condotte illecite dell’amministrazione. La donna ha lamentato comportamenti lesivi che si sono protratti nel tempo, dal 15 dicembre xx al 14 luglio xx.

**2. Le condotte contestate e la loro qualificazione giuridica**

Le condotte asseritamente illecite della pubblica amministrazione si articolano in vari aspetti:

- **Illegittimo diniego del congedo straordinario**: Nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 232/2018, che dovrebbe aver sanato eventuali invalidità di precedenti dinieghi, l’amministrazione avrebbe continuato a negare illegittimamente il congedo ex art. 42 d.lgs. 151/2001. La valutazione di tale comportamento si inserisce nel contesto di un obbligo di rispettare le pronunce giurisdizionali e costituzionali.

- **Trasferimento e notifiche**: Il trasferimento dall’ufficio di Ancona alla Sezione Polizia stradale di Ancona, oltre alla notifica di atti a indirizzi errati e alla notifica a mani di altri presso la propria abitazione, costituiscono possibili violazioni dei principi di correttezza, buona fede e tutela della riservatezza e della comunicazione.

- **Difficoltà nel rilascio di procure e convocazioni in assenza di necessità urgenti**: Questi comportamenti potrebbero integrare un’azione vessatoria o comunque lesiva della dignità e dei diritti del dipendente.

- **Decurtazione dello stipendio e attribuzione di punteggi**: La decurtazione del 60% dello stipendio per sei mesi e la valutazione negativa dell’anno xxxx sembrano configurare un trattamento punitivo o discriminatorio, potenzialmente illegittimo, specialmente se non supportato da adeguate motivazioni e procedure.

**3. Elementi di diritto e principi applicabili**

- **Il principio di legalità e buon andamento della pubblica amministrazione**: Tutte le condotte devono rispettare le norme di legge e i principi costituzionali, tra cui la tutela della dignità del lavoratore, il diritto al congedo, e il diritto alla difesa e alla corretta comunicazione.

- **Rispetto delle pronunce giurisdizionali e della Corte costituzionale**: La continuità nel rifiuto del congedo, nonostante la pronuncia della Corte, configura un illecito amministrativo e/o un atto illegittimo.

- **Procedimenti disciplinari e sanzioni**: La decurtazione dello stipendio e la valutazione negativa devono rispettare le procedure previste, e sono soggette a verifica circa la loro proporzionalità e correttezza.

**4. Valutazione del danno e responsabilità dell’amministrazione**

Il ricorrente chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti da tali condotte, che hanno inciso sulla sua integrità psico-fisica, sulla carriera e sulla qualità di vita. La prova del nesso causale tra le condotte e il danno subito è centrale.

**5. La posizione del Consiglio di Stato**

Il ruolo del Consiglio di Stato sarà di verificare:

- La legittimità delle condotte contestate, considerando le norme di settore e i principi di diritto amministrativo.

- L’adeguatezza delle motivazioni poste dall’amministrazione a giustificazione di ciascuna condotta.

- La sussistenza di un danno effettivo e la sua quantificazione.

- La responsabilità dell’amministrazione e l’eventuale obbligo risarcitorio.

Inoltre, il Consiglio di Stato potrebbe esaminare anche eventuali questioni di rito, come la corretta notifica degli atti, il rispetto delle procedure e la conformità delle sanzioni alle norme di legge.

**6. Conclusioni**

Il caso evidenzia la complessità delle relazioni tra pubblica amministrazione e dipendenti pubblici, soprattutto in ambito di tutela dei diritti dei lavoratori e di rispetto dei principi di legalità e buon andamento. La decisione del Consiglio di Stato si basa sulla valutazione accurata delle condotte contestate, della loro legittimità, e sulla prova del danno subito, al fine di determinare la responsabilità dell’amministrazione e di quantificare eventuali risarcimenti.


 

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