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31 luglio 2025

Tar 2025 - analisi dettagliata e approfondita di una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del XXXXX, che ha rappresentato un importante risultato per il comparto della Polizia Penitenziaria, in particolare per i dirigenti del Corpo. Di seguito, si propone una ricostruzione articolata e analitica del contenuto, evidenziando i punti salienti, le implicazioni e il contesto giuridico-amministrativo.

 

Tar 2025 - analisi dettagliata e approfondita di una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del XXXXX, che ha rappresentato un importante risultato per il comparto della Polizia Penitenziaria, in particolare per i dirigenti del Corpo. Di seguito, si propone una ricostruzione articolata e analitica del contenuto, evidenziando i punti salienti, le implicazioni e il contesto giuridico-amministrativo.

**1. Contestualizzazione della sentenza e sua portata generale**  
Il commento apre sottolineando che il TAR del XXXXX ha accolto integralmente il ricorso presentato, configurandosi come una vittoria significativa per la legalità, la dignità professionale e il rispetto della funzione dirigenziale all’interno del Corpo di Polizia Penitenziaria. La sentenza rappresenta un atto di riconoscimento giuridico del ruolo e dei diritti dei dirigenti, evidenziando l’importanza di rispettare le normative e le prerogative di questa categoria.

**2. Annullamento della circolare e motivazioni**  
Il Tribunale ha infatti annullato una circolare che imponeva ai dirigenti di partecipare ai turni di reperibilità dipartimentale senza trattamento economico accessorio e senza preventiva informazione alle organizzazioni sindacali. Questo punto evidenzia come l’Amministrazione, attraverso quella circolare, abbia presumibilmente violato norme di legge e principi contrattuali fondamentali. La decisione giudiziaria ha riconosciuto la fondatezza di tre motivi principali:

- **Violazione di legge**: si evidenzia che l’assegnazione dei turni straordinari, in particolare quelli notturni e festivi, deve essere soggetta a una corretta regolamentazione di legge e contrattuale, e non può essere improvvisamente imposta senza adeguate garanzie.
- **Disparità di trattamento**: il giudice ha evidenziato come il trattamento accessorio, ossia la retribuzione supplementare prevista per determinate attività, sia materia di competenza esclusiva della contrattazione collettiva, e che l’assenza di remunerazione per i turni straordinari rappresenti una disparità tra i vari comparti o categorie del personale.
- **Difetto di istruttoria**: si sottolinea come l’Amministrazione non abbia fornito una adeguata analisi o motivazione sulla gestione dei turni e sulla loro retribuzione, violando principi di trasparenza e correttezza amministrativa.

**3. Rilevanza del trattamento accessorio e della contrattazione collettiva**  
Il commento mette in evidenza che il trattamento accessorio, che comprende le retribuzioni per servizi svolti in condizioni particolari, è materia di esclusiva competenza della contrattazione collettiva. Ciò significa che l’Amministrazione non può unilateralmente decidere di imporre turni straordinari senza prevedere una giusta retribuzione, rafforzando il ruolo del contratto come strumento di tutela e regolamentazione.

**4. Riconoscimento della funzione dirigenziale e delle sue peculiarità**  
Un punto centrale del testo è l’enfatizzazione del ruolo strategico e centrale dei dirigenti, che devono essere tutelati e riconosciuti non solo formalmente ma anche sostanzialmente, attraverso strumenti negoziali e retributivi adeguati. La circostanza che l’area negoziale della dirigenza si concretizzi in un riconoscimento tangibile non è una formalità, ma un elemento fondamentale per tutelare la professionalità, il decoro e la funzione istituzionale di chi riveste ruoli di comando.

**5. Valore etico e responsabilità dei dirigenti**  
Il commento sottolinea come il ricorso non sia stato mosso da una volontà di indisponibilità o di conflitto, bensì dall’esigenza di responsabilità, trasparenza e rispetto delle regole. Chi indossa l’uniforme dello Stato ha il dovere di non accettare comportamenti amministrativi illegittimi, e di reagire alle ingiustizie o irregolarità, assumendo un ruolo attivo nella tutela della legalità.

**6. Critica alla fuga di notizie e alla strumentalizzazione mediatica**  
Si denuncia inoltre la presenza di una fuga di notizie che avrebbe accompagnato il rigetto della sospensiva, con un trattamento mediatico volto a screditare l’azione legittima e dignitosa dei dirigenti. La strumentalizzazione delle vicende giudiziarie, trasformando una battaglia di principio in una polemica, viene considerata come un tentativo di delegittimare le rivendicazioni legittime e di creare un clima di ostilità.

**7. Fiducia nel sistema giudiziario e aspettative future**  
La sindacalista manifesta fiducia nella giustizia, riconoscendo come il giudice abbia correttamente evidenziato la disparità di trattamento tra il personale dirigente e non dirigente, e come ora ci si attende un’azione concreta dell’Amministrazione Penitenziaria per conformarsi alla sentenza. La richiesta è quella di un’azione tempestiva, chiara e rispettosa, che tenga conto delle esigenze di contrattazione e remunerazione del personale dirigente, in linea con il nuovo impulso del Governo volto a valorizzare il ruolo e la dignità delle figure di vertice.

**8. Conclusione e richiamo al rispetto della legalità**  
Infine, il commento si conclude con un accorato invito all’Amministrazione a rispettare le decisioni giudiziarie, sottolineando che l’efficienza del sistema penitenziario si costruisce nel rispetto delle regole e della legalità, e non a scapito di questi principi fondamentali.

**In sintesi**, questa sentenza rappresenta un’analisi articolata di una sentenza significativa, che riafferma i diritti dei dirigenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, sottolinea la centralità della contrattazione collettiva e invita l’Amministrazione a conformarsi alle decisioni giudiziarie, rafforzando il principio che la legalità e la correttezza amministrativa sono alla base di un sistema efficiente e rispettoso delle professionalità coinvolte.



 

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