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31 luglio 2025

Cassazione 2025 - La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxx del 2025 affronta una questione di grande rilevanza in diritto condominiale e della responsabilità per immissioni moleste: il diritto del condomino danneggiato a ottenere un risarcimento per aver subito impedimenti nell’uso del proprio bene, in questo caso il box auto, a causa di immissioni provenienti dalla cabina Enel, la quale avrebbe dovuto essere spostata ma non lo è stata.

 

Cassazione 2025 - La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxx del 2025 affronta una questione di grande rilevanza in diritto condominiale e della responsabilità per immissioni moleste: il diritto del condomino danneggiato a ottenere un risarcimento per aver subito impedimenti nell’uso del proprio bene, in questo caso il box auto, a causa di immissioni provenienti dalla cabina Enel, la quale avrebbe dovuto essere spostata ma non lo è stata.

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**Fatti di causa**

Il condomino, proprietario di un box situato all’interno di un condominio, ha subito, per un certo periodo, un danno consistente nel non poter usufruire pienamente del proprio box a causa di immissioni di varia natura provenienti dalla cabina Enel installata nelle vicinanze. La cabina, che avrebbe dovuto essere spostata per evitare danni o disturbi, si è invece rivelata causa di inconvenienti, impedendo l’uso normale del garage.

Il condomino ha quindi agito in giudizio chiedendo il risarcimento dei danni subiti, sostenendo che l’Enel, in quanto ente responsabile della cabina, avrebbe responsabilità per le immissioni moleste e per il mancato spostamento della cabina stessa, che avrebbe dovuto essere effettuato per tutela dei diritti dei condomini.

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**Principali argomenti della Cassazione**

La Corte di Cassazione, nel suo pronunciamento, si sofferma sui seguenti punti fondamentali:

1. **Responsabilità dell’Enel e obblighi di tutela**: La Corte evidenzia che l’ente responsabile della cabina ha l’obbligo di prevenire e, ove possibile, eliminare le immissioni moleste o dannose che possano arrecare disturbo o pregiudizio ai condomini. La mancata azione di spostamento, nonostante l’obbligo di tutela, configura un comportamento negligente e responsabile.

2. **Diritto del condomino al risarcimento**: La sentenza ribadisce che il condomino ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito, se si dimostra che le immissioni hanno effettivamente impedito l’uso normale del bene e che tale impedimento deriva dalla condotta omissiva dell’Enel.

3. **Immissioni come causa di danno**: La Corte sottolinea che le immissioni provenienti dalla cabina costituiscono una causa di danno per il condomino, che può agire per ottenere il risarcimento, anche in assenza di un danno fisico diretto, ma in presenza di un pregiudizio all’uso e al godimento del bene.

4. **Onere della prova**: La Cassazione ribadisce che spetta al condomino dimostrare il nesso causale tra le immissioni e il danno subito, nonché la responsabilità dell’Enel per aver omesso di procedere allo spostamento della cabina.

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**Principali conseguenze della sentenza**

- **Diritto al risarcimento**: La pronuncia conferma che i condomini possono agire per il risarcimento dei danni derivanti da immissioni moleste o impedimenti di uso, anche se l’origine delle immissioni è un’opera di pubblica utilità come una cabina elettrica.

- **Responsabilità dell’ente pubblico o privato**: La sentenza rafforza il principio secondo cui l’obbligo di tutela contro le immissioni moleste grava sull’ente responsabile dell’opera, che deve adottare tutte le misure necessarie per evitare danni ai condomini.

- **Spazio alla tutela preventiva e risarcitoria**: La decisione sottolinea l’importanza di intervenire tempestivamente per spostare o adeguare le opere che possano arrecare danno, e la possibilità per i condomini di ottenere il risarcimento anche in assenza di un danno fisico diretto.

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**Conclusioni**

La sentenza n. xxxxx del 2025 della Cassazione rappresenta un importante precedente in materia di responsabilità per immissioni e tutela dei diritti dei condomini. Ribadisce che l’ente responsabile di opere come le cabine Enel ha l’obbligo di prevenire danni e di intervenire per eliminare le fonti di disturbo, e che i condomini possono agire in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa di omissioni o negligenze.

Questa pronuncia rafforza la tutela del diritto di godimento delle proprietà condominiali e sottolinea l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza e tutela ambientale e urbana.
 

 

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