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10 aprile 2026

Consiglio di Stato 2026 - Polizia di Stato - La dimissione dal corso di formazione per gravidanza non può comportare il differimento della nomina in ruolo: il principio affermato dal Consiglio di Stato

 



 

 

 

Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito da parte del personale dell'Amministrazione penitenziaria cessato dal servizio a domanda o per limiti di età

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 12715/2026 affronta il tema del furto di energia elettrica, analizzando in particolare la rilevanza della manomissione del contatore e della sottrazione di energia dalla rete. La pronuncia chiarisce che, anche in presenza di manomissione e sottrazione illegittima, l’energia elettrica continuerebbe a essere considerata bene destinato a pubblico servizio, con implicazioni sulla qualificazione del fatto di reato e sulle caratteristiche dell’energia stessa.

 

La sentenza n. 49 del 2026 della Corte Costituzionale affronta un tema di grande rilevanza in diritto penale e processuale: la possibilità per il giudice di confermare la confisca anche in presenza di reato prescritto, in particolare in relazione all’articolo 578-bis del codice di procedura penale (c.p.p.). La pronuncia si inserisce nel dibattito circa la funzione autonoma della confisca rispetto alla responsabilità penale e alla presunzione di innocenza, sancita dall'articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).

 

 

08 aprile 2026

MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 31 marzo 2026 Prescrizioni per l'attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola. (

 

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della P.S. - LEGGE 26 gennaio 2026, n. 14, recante “Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo”

 


 

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Circolare sulle modifiche alla disciplina relativa alla cancellazione dal PRA dei veicoli fuori uso, gestione dei veicoli rinvenuti e attestazione di inutilizzabilità – Prime indicazioni interpretative e operative

 


 

INPS 206 - Effetti dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita sugli assegni straordinari di sostegno al reddito dei Fondi di solidarietà bilaterali, sulle prestazioni di esodo per i lavoratori prossimi alla pensione di cui all’articolo 4, commi da 1 a 7- ter, della legge n. 92/2012 (c.d. isopensione) e all’articolo 41, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 148/2015 (indennità di espansione). Effetti dell’applicazione delle nuove decorrenze della pensione anticipata (c.d. finestra) agli iscritti alla CPDEL, CPS, CPI e CPUG

 


Corte dei Conti 2026 - Nel caso in esame, un ex militare, rimasto ferito in un incidente stradale mentre rientrava a casa, ha richiesto il riconoscimento della pensione privilegiata, invocando che l’evento dannoso fosse riconducibile a un infortunio in itinere, cioè avvenuto nel percorso di rientro dal servizio. L’incidente è avvenuto mentre l’auto, condotta da un collega, uscì di strada a causa di distrazione del conducente, provocando i ferimenti di entrambi i militari.

 


 

Tar 2026 - - Il ricorrente, in stato di ebbrezza, aveva confidato ad un amico di rimanere assorto con la propria arma da fuoco, manifestando intenti suicidari. - L’amico, preoccupato, aveva allertato le autorità competenti. - Le autorità, per garantire la sicurezza pubblica e mantenere l’autorizzazione di polizia, avevano disposto la visita psichiatrica presso una struttura sanitaria locale. - A seguito della visita, che aveva escluso problemi psichici e aveva riscontrato una semplice intossicazione alcolica, il ricorrente era stato dimesso. - Nonostante ciò, la Questura aveva proceduto al ritiro del porto d’armi. - Il ricorrente ha impugnato tale provvedimento davanti al TAR, che ha annullato il ritiro e ha disposto la restituzione del titolo.

 


Cassazione 2026 - l’ordinanza n. 7374 del 27 marzo 2026 della Corte di Cassazione rappresenta un importante cambio di rotta nel diritto amministrativo e penale relativo alle sanzioni per infrazioni al codice della strada, in particolare per quanto concerne l’utilizzo degli autovelox. La pronuncia modifica il precedente orientamento, affermando che le multe accumulate attraverso apparecchi di rilevamento della velocità non devono necessariamente essere effettuate con apparecchi omologati, purché siano stati sottoposti ad approvazione ministeriale e siano regolarmente tarati annualmente.