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25 novembre 2025

Cassazione 2025 – pronuncia della Cassazione n. xxxxx in materia di pubblico impiego riguarda un aspetto fondamentale della corretta quantificazione dell’indennità di mansioni superiori, ovvero l’intero trattamento economico del dipendente assegnato a funzioni di Direttore Generale dei Servizi Amministrativi (DGSA).

 

 

Cassazione 2025 – pronuncia della Cassazione n. xxxxx in materia di pubblico impiego riguarda un aspetto fondamentale della corretta quantificazione dell’indennità di mansioni superiori, ovvero l’intero trattamento economico del dipendente assegnato a funzioni di Direttore Generale dei Servizi Amministrativi (DGSA).

**1. Presupposto normativo e giuridico**

L’articolo evidenziato chiarisce che, per determinare l’indennità di mansioni superiori, non si può limitarsi a considerare esclusivamente lo stipendio tabellare proporzionato all’anzianità di servizio del dipendente. È necessario, invece, prendere in considerazione l’intero trattamento economico, che comprende:

- Lo stipendio tabellare, calcolato in relazione all’anzianità di servizio.

- La posizione economica acquisita ai sensi dell’art. 2 del CCNL 25 luglio 2008, che può includere avanzamenti o aumenti legati a disposizioni contrattuali specifiche.

**2. Significato di “intero trattamento”**

Il principio fondamentale stabilito è che l’indennità di mansioni superiori deve essere calcolata considerando tutte le componenti della retribuzione che il dipendente percepisce in ragione dell’incarico di maggiore responsabilità. Ciò implica che il trattamento economico non si riduce solo alla voce stipendiale base, ma comprende anche eventuali benefici, indennità, posizioni economiche acquisite, che abbiano un'incidenza sulla retribuzione complessiva.

**3. Inclusione della posizione economica acquisita ai sensi dell’art. 2 del CCNL 2008**

L’art. 2 del CCNL 2008 disciplina le modalità di attribuzione e riconoscimento delle posizioni economiche, che rappresentano avanzamenti o qualifiche economiche successive, riconosciute in relazione a specifici requisiti e servizi. La Cassazione sottolinea che tali posizioni devono essere considerate nel calcolo dell’indennità di mansioni superiori, poiché costituiscono parte integrante del trattamento economico complessivo.

**4. Implicazioni pratiche**

Questo principio ha rilevanti conseguenze pratiche:

- Nella quantificazione dell’indennità di mansioni superiori, le amministrazioni pubbliche devono effettuare un calcolo complessivo, considerando tutte le voci di retribuzione accessorie e le posizioni economiche acquisite.

- Ciò garantisce una maggiore equità e corretta valorizzazione del lavoro svolto dal dipendente, riconoscendo adeguatamente le responsabilità e le qualifiche attribuite.

**5. Conclusioni**

In sintesi, la pronuncia della Cassazione ribadisce che l’indennità di mansioni superiori non può essere determinata limitandosi alle sole componenti stipendiali base, ma deve includere l’intero trattamento economico percepito dal dipendente, comprensivo delle posizioni economiche acquisite ai sensi del CCNL. Questo principio contribuisce a una più giusta e trasparente valorizzazione delle funzioni di maggiore responsabilità svolte dai dipendenti pubblici.



 

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