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12 novembre 2025

Cassazione 2025 - decisione della Suprema Corte che ha confermato la condanna per omessa vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro, rafforzando così il principio della responsabilità del preposto. Questa pronuncia si inserisce in un quadro normativo ben definito, volto a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, e sottolinea l’importanza della posizione di garanzia attribuita al preposto.

 

 

Cassazione 2025 - decisione della Suprema Corte che ha confermato la condanna per omessa vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro, rafforzando così il principio della responsabilità del preposto. Questa pronuncia si inserisce in un quadro normativo ben definito, volto a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, e sottolinea l’importanza della posizione di garanzia attribuita al preposto.

In primo luogo, la Cassazione ha ribadito un principio cardine della normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro, cioè che il preposto riveste un ruolo di fondamentale responsabilità nella vigilanza e nel controllo dell’attuazione delle misure di sicurezza. La normativa di riferimento, in particolare l’articolo 2, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 81/2008, chiarisce che il preposto è colui che, in ragione delle proprie competenze e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alle attività lavorative. Questo ruolo comporta l’obbligo di garantire l’attuazione delle direttive ricevute, di controllare la corretta esecuzione delle stesse da parte dei lavoratori e di esercitare un potere di iniziativa volto a prevenire eventuali rischi.

La decisione della Corte di Cassazione si inserisce in un percorso giurisprudenziale che mira a responsabilizzare maggiormente le figure di vertice e di controllo all’interno delle aziende, riconoscendo loro un ruolo attivo e doveroso nella prevenzione degli infortuni e nella tutela della sicurezza. La condanna per omessa vigilanza, quindi, non si limita a punire un comportamento negligente, ma evidenzia come la mancata vigilanza da parte del preposto possa avere conseguenze gravissime, compromettendo la sicurezza dei lavoratori e violando un dovere di garanzia imposto dalla legge.

In conclusione, questa pronuncia rafforza l’importanza della formazione, dell’adeguata assegnazione di poteri e della consapevolezza delle responsabilità da parte dei preposti, affinché possano svolgere efficacemente il loro ruolo di tutela e prevenzione. La responsabilità del preposto non è solo un principio giuridico, ma un elemento fondamentale per la creazione di un ambiente di lavoro più sicuro e conforme alle normative vigenti.



 

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