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25 ottobre 2025

La pronuncia della Cassazione n. 26670 del 2025 affronta un aspetto importante della responsabilità in materia di circolazione stradale, in particolare in relazione alla condotta dei pedoni e alla loro eventuale corresponsabilità in incidenti stradali.

 

 

La pronuncia della Cassazione n. 26670 del 2025 affronta un aspetto importante della responsabilità in materia di circolazione stradale, in particolare in relazione alla condotta dei pedoni e alla loro eventuale corresponsabilità in incidenti stradali.

**Sintesi della sentenza**
La Corte di Cassazione ha stabilito che i pedoni, quando attraversano la carreggiata in zone prive di strisce pedonali, sono tenuti a rispettare determinate regole di prudenza e a dare precedenza ai veicoli in transito. La mancata osservanza di tali regole può comportare una loro corresponsabilità nell’incidente, riducendo la possibilità di un’incriminazione totale del conducente.

**Analisi dettagliata**

1. **Principio generale sulla precedenza dei pedoni**
   La normativa vigente (art. 191 del Codice della Strada) stabilisce che i pedoni devono attraversare la carreggiata sulle strisce pedonali ove presenti, e in assenza di queste devono usare particolare prudenza. La norma, inoltre, prevede che i veicoli devono dare precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce o in prossimità di esse, ma in zone prive di strisce, la responsabilità del pedone di prestare attenzione è rafforzata.

2. **Zona priva di strisce pedonali e comportamento del pedone**
   La sentenza sottolinea che in assenza di strisce pedonali, il pedone non può attraversare la carreggiata improvvisamente o senza aver valutato la situazione del traffico, e deve comunque dare precedenza ai veicoli che si avvicinano, adottando comportamenti prudenziali. In mancanza di questa prudenza, egli può essere considerato corresponsabile di eventuali danni derivanti dall’incidente.

3. **Responsabilità condivisa**
   La Cassazione ha ribadito che la responsabilità in caso di incidente può essere condivisa tra pedone e conducente, qualora entrambi abbiano contribuito alla causazione dell’evento. La responsabilità del pedone si traduce nel non aver rispettato l’obbligo di prudenza, mentre quella del conducente può riguardare la mancata attenzione o velocità eccessiva.

4. **Impatti pratici e giudiziari**
   La sentenza chiarisce che, in casi di incidenti in zone senza strisce pedonali, la responsabilità del pedone può essere riconosciuta anche in presenza di un comportamento imprudente, e ciò può portare a una riduzione della responsabilità del conducente. Pertanto, i giudici dovranno valutare attentamente il comportamento di entrambe le parti, considerandone l’accuratezza e l’attenzione nel momento dell’incidente.

5. **Implicazioni per la sicurezza stradale**
   La pronuncia invita i pedoni a una maggiore prudenza anche in assenza di strisce, e i conducenti a mantenere un’attenzione elevata in ogni circostanza, rafforzando l’idea che la sicurezza stradale è un obbligo condiviso. La corresponsabilità non significa necessariamente una ripartizione equa, ma la possibilità di attribuire responsabilità a entrambe le parti in funzione delle condotte assunte.

**Conclusioni**
La sentenza della Cassazione n. 26670 del 2025 rappresenta un importante chiarimento sulla responsabilità nei punti critici di attraversamento, evidenziando che i pedoni devono comportarsi con prudenza anche in assenza di strisce pedonali. La corresponsabilità può essere attribuita a chi, pur attraversando, non ha rispettato i principi di prudenza e di precedenza, contribuendo così all’incidente. Ciò implica una maggiore attenzione e responsabilità condivisa per garantire la sicurezza stradale e la corretta applicazione delle norme.

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