La pronuncia della Cassazione n. 26670 del 2025 affronta un aspetto importante della responsabilità in materia di circolazione stradale, in particolare in relazione alla condotta dei pedoni e alla loro eventuale corresponsabilità in incidenti stradali.
**Sintesi della sentenza**
La Corte di Cassazione ha stabilito che i pedoni, quando attraversano la carreggiata in zone prive di strisce pedonali, sono tenuti a rispettare determinate regole di prudenza e a dare precedenza ai veicoli in transito. La mancata osservanza di tali regole può comportare una loro corresponsabilità nell’incidente, riducendo la possibilità di un’incriminazione totale del conducente.
**Analisi dettagliata**
1. **Principio generale sulla precedenza dei pedoni**
La normativa vigente (art. 191 del Codice della Strada) stabilisce che i pedoni devono attraversare la carreggiata sulle strisce pedonali ove presenti, e in assenza di queste devono usare particolare prudenza. La norma, inoltre, prevede che i veicoli devono dare precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce o in prossimità di esse, ma in zone prive di strisce, la responsabilità del pedone di prestare attenzione è rafforzata.
2. **Zona priva di strisce pedonali e comportamento del pedone**
La sentenza sottolinea che in assenza di strisce pedonali, il pedone non può attraversare la carreggiata improvvisamente o senza aver valutato la situazione del traffico, e deve comunque dare precedenza ai veicoli che si avvicinano, adottando comportamenti prudenziali. In mancanza di questa prudenza, egli può essere considerato corresponsabile di eventuali danni derivanti dall’incidente.
3. **Responsabilità condivisa**
La Cassazione ha ribadito che la responsabilità in caso di incidente può essere condivisa tra pedone e conducente, qualora entrambi abbiano contribuito alla causazione dell’evento. La responsabilità del pedone si traduce nel non aver rispettato l’obbligo di prudenza, mentre quella del conducente può riguardare la mancata attenzione o velocità eccessiva.
4. **Impatti pratici e giudiziari**
La sentenza chiarisce che, in casi di incidenti in zone senza strisce pedonali, la responsabilità del pedone può essere riconosciuta anche in presenza di un comportamento imprudente, e ciò può portare a una riduzione della responsabilità del conducente. Pertanto, i giudici dovranno valutare attentamente il comportamento di entrambe le parti, considerandone l’accuratezza e l’attenzione nel momento dell’incidente.
5. **Implicazioni per la sicurezza stradale**
La pronuncia invita i pedoni a una maggiore prudenza anche in assenza di strisce, e i conducenti a mantenere un’attenzione elevata in ogni circostanza, rafforzando l’idea che la sicurezza stradale è un obbligo condiviso. La corresponsabilità non significa necessariamente una ripartizione equa, ma la possibilità di attribuire responsabilità a entrambe le parti in funzione delle condotte assunte.
**Conclusioni**
La sentenza della Cassazione n. 26670 del 2025 rappresenta un importante chiarimento sulla responsabilità nei punti critici di attraversamento, evidenziando che i pedoni devono comportarsi con prudenza anche in assenza di strisce pedonali. La corresponsabilità può essere attribuita a chi, pur attraversando, non ha rispettato i principi di prudenza e di precedenza, contribuendo così all’incidente. Ciò implica una maggiore attenzione e responsabilità condivisa per garantire la sicurezza stradale e la corretta applicazione delle norme.
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