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13 settembre 2025

Corte dei Conti 2025 - Con il ricorso introduttivo del presente giudizio i ricorrenti in epigrafe adivano questa Corte per l’accertamento del diritto alla rivalutazione della propria pensione in misura pari al 100%

 

 


Corte dei Conti 2025 - Con il ricorso introduttivo del presente giudizio i ricorrenti in epigrafe adivano questa Corte per l’accertamento del diritto alla rivalutazione della propria pensione in misura pari al 100%

dell’inflazione, ovvero in misura piena

La difesa attorea esponeva che gli odierni ricorrenti, ex dipendenti

pubblici del comparto difesa e sicurezza percepiscono tutti una

pensione superiore a 4 volte il minimo INPS per cui rientrano nel

campo di applicazione dell’art. 1 commi 309 e 310 della legge n.

197/2022 che per i trattamenti pensionistici superiori a quattro volte

il trattamento minimo ha reintrodotto un meccanismo di

raffreddamento della rivalutazione nella seguente misura:

- all’85% del tasso di rivalutazione per gli assegni tra le quattro (4) e

cinque (5) volte il trattamento minimo:

- al 53% del tasso di rivalutazione per gli assegni tra le cinque (5) e le

sei (6) volte il trattamento minimo;

- al 47% del tasso di rivalutazione per gli assegni tra le sei (6) e le otto

(8) volte il trattamento minimo;

- al 37% del tasso di rivalutazione

per gli assegni tra le otto (8) e le

dieci (10) volte il trattamento minimo;

- al 32% del tasso di rivalutazione per gli assegni superiori alle dieci

(10) volte il trattamento minimo

Secondo la difesa attorea le suddette riduzioni annullano

proporzionalmente la rivalutazione della pensione e determinano per

i ricorrenti una significativa perdita economica che va a sommarsi alla

perdita del potere di acquisto causato dall’inflazione



 

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