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08 luglio 2026

Corte dei Conti 2026 - Il caso in esame, riguarda una militare dell'Esercito condannata dalla Corte dei Conti per aver prodotto 28 certificati medici falsi al fine di evitare l'obbligo di presentarsi in caserma, evidenzia una serie di profili di rilevanza giuridica sia di natura penale, sia amministrativa e disciplinare. La pronuncia si inserisce in un contesto in cui il rispetto delle norme di lealtà, correttezza e integrità costituisce un principio fondamentale nel rapporto tra il pubblico dipendente e le istituzioni pubbliche, in particolare nel settore militare, dove la fiducia e la disciplina sono elementi essenziali per il funzionamento dell’apparato di difesa.

 



INAIL 2026 - Catalogo - Progetti personalizzati per il reinserimento lavorativo della persona con disabilità da lavoro L’Inail eroga prestazioni di sostegno ai lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale che, a seguito delle conseguenze dell’evento lesivo o dell’esposizione prolungata a uno o più fattori di rischio, si trovino in condizioni di difficoltà nel reinserimento nel contesto sociale e lavorativo.

  

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 21572 del 2026 si inserisce nell’ambito della disciplina condominiale, in particolare riguardo alle spese di manutenzione e restauro delle parti comuni dell’edificio, con particolare attenzione alle caratteristiche dei balconi aggettanti o sporgenti dalla facciata.

 

03 luglio 2026

Consiglio di Stato 2026 - Il caso in esame riguarda un ex maresciallo della Guardia di Finanza (GDF) che ha prestato servizio per oltre trent’anni, principalmente nelle unità navali del Corpo, e che ha sviluppato una patologia riconosciuta come conseguenza dell’esposizione professionale all’amianto. La vicenda giudiziaria si estende attraverso diversi gradi di giudizio, culminando con la pronuncia del Consiglio di Stato, che ha riconosciuto il diritto dell’ex militare all’equo indennizzo, annullando un provvedimento di revoca adottato dall’Amministrazione.

 


 

 

La sentenza in esame affronta il tema della condizione di reciprocità richiesta ai cittadini stranieri extracomunitari per l’iscrizione all’albo professionale dei pedagogisti e degli educatori socio-pedagogici, prevista dall’articolo 7, comma 1, lettera a) della legge n. 55/2024. La questione di legittimità costituzionale deriva dall’applicazione di tale disposizione, che richiedeva ai cittadini di Stati extra UE, regolarmente soggiornanti in Italia e in possesso di un titolo abilitante, di attestare la soddisfazione della condizione di reciprocità al momento della domanda di iscrizione.