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12 maggio 2026

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2026, n. 23 Ripubblicazione del testo del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, coordinato con la legge di conversione 24 aprile 2026, n. 54, recante: «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.», corredato delle relative note.

 

 

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Linee guida per la gestione delle persone non collaborative.

 


 

Consiglio di Stato 2026 - "Tra malattia e giustizia: un dipendente della Polizia di Stato fa causa al Ministero, il Consiglio di Stato incarica una equipe medica per chiarire il caso"

 

 

Condominio-uso degli spazi comuni per il posizionamento di pannelli fotovoltaici.

 

La Terapia Medica Nutrizionale nel Diabete Mellito

 

Codice del turismo

 

11 maggio 2026

Cassazione 2026 – La Corte di Cassazione penale, Sez. VI, con sentenza n. xxxxx x marzo 2026 , ha escluso la responsabilità a titolo di concorso del passeggero in un'auto in fuga dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale. La mera presenza a bordo non integra il reato ex art. 337 c.p., richiedendosi un contributo causale materiale o morale alla condotta del conducente..

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 12396/2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza di legittimità in materia di riconoscimento dello status di “vittima del dovere” in ambito militare e pubblico. La pronuncia conferma un principio fondamentale: non basta la semplice causa di servizio per qualificare un soggetto come vittima del dovere, ma occorrono ulteriori elementi che attestino la natura specifica del danno subito in relazione al proprio ruolo e alle esigenze di servizio.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 11830/2026 affronta una tematica centrale in diritto del lavoro: la giusta causa di licenziamento in relazione alla condotta del dipendente che, affidatogli un autoveicolo aziendale, ne abusi per scopi personali, interrompendo il servizio pubblico affidatogli. Di seguito si propone un’analisi dettagliata della decisione, considerando i principi giurisprudenziali e le implicazioni pratiche.

 

08 maggio 2026

La sentenza della Corte di Cassazione n. 11945 del 2026 affronta una tematica di grande rilevanza nel diritto del lavoro e nel diritto penale: la configurabilità o meno dello stalking occupazionale (o mobbing) in relazione al trasferimento lavorativo disposto dal datore di lavoro in seguito a episodi di molestie sessuali subiti dalla dipendente. La pronuncia chiarisce che il trasferimento in una sede diversa, richiesto dalla stessa lavoratrice a seguito di molestie sessuali subite, non può essere qualificato come comportamento persecutorio (stalking) ai sensi dell’art. 612-bis c.p., e quindi non costituisce mobbing o condotta lesiva della sfera psico-fisica del dipendente.

 

Tar 2026- Il caso riguarda una guardia giurata che, dopo aver prestato la propria pistola a una persona senza alcun titolo di polizia, questa ha pubblicato sui social media un video in cui si vede la pistola in suo possesso. Successivamente, sono state pubblicate immagini che mostrano la pistola del vigilantes, causando una violazione delle norme sulla detenzione e l’uso delle armi da parte delle guardie giurate.

 

Cassazione 2026 - La Corte di Cassazione ha chiarito che la qualifica lavorativa superiore non può essere posticipata per ragioni economiche, privilegiando le mansioni effettivamente svolte rispetto all'inquadramento formale. Questa pronuncia rafforza la tutela del lavoratore contro promesse elusive da parte del datore.