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14 aprile 2026

La sentenza Cassazione n. 8471/2026 riguarda un aspetto di particolare rilevanza nel diritto del lavoro e della formazione medica, in particolare sulla qualificazione e sui diritti dei medici specializzandi rispetto a quelli dei medici in formazione in medicina generale. Di seguito si propone un’analisi approfondita dei principali punti della decisione, alla luce della normativa vigente, dei principi costituzionali e delle fonti europee applicabili.

 

La sentenza Cassazione n. 8503/2026 riguarda una questione di fondamentale importanza nel pubblico impiego, in particolare nel settore della scuola, relativa alla modalità di calcolo del servizio part-time ai fini della ricostruzione di carriera dei docenti.

 

Quali sono le modalità di prescrizione del diritto ad avere un risarcimento di un danno in generale

 

I tempi della prescrizione per il risarcimento di un danno

 

10 aprile 2026

Consiglio di Stato 2026 - Polizia di Stato - La dimissione dal corso di formazione per gravidanza non può comportare il differimento della nomina in ruolo: il principio affermato dal Consiglio di Stato

 



 

 

 

Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito da parte del personale dell'Amministrazione penitenziaria cessato dal servizio a domanda o per limiti di età

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 12715/2026 affronta il tema del furto di energia elettrica, analizzando in particolare la rilevanza della manomissione del contatore e della sottrazione di energia dalla rete. La pronuncia chiarisce che, anche in presenza di manomissione e sottrazione illegittima, l’energia elettrica continuerebbe a essere considerata bene destinato a pubblico servizio, con implicazioni sulla qualificazione del fatto di reato e sulle caratteristiche dell’energia stessa.

 

La sentenza n. 49 del 2026 della Corte Costituzionale affronta un tema di grande rilevanza in diritto penale e processuale: la possibilità per il giudice di confermare la confisca anche in presenza di reato prescritto, in particolare in relazione all’articolo 578-bis del codice di procedura penale (c.p.p.). La pronuncia si inserisce nel dibattito circa la funzione autonoma della confisca rispetto alla responsabilità penale e alla presunzione di innocenza, sancita dall'articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).