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26 marzo 2026

Tar 2026 - Il caso riguarda un ricorrente che ha presentato domanda di transito nei ruoli civili dell’Amministrazione della Difesa, dopo aver ricevuto una valutazione di inidoneità permanente al servizio militare per motivi di salute, a seguito di accertamenti medici e perizia legale.

 


 

Tar 2026 -  Il caso riguarda un ricorrente che ha presentato domanda di transito nei ruoli civili dell’Amministrazione della Difesa, dopo aver ricevuto una valutazione di inidoneità permanente al servizio militare per motivi di salute, a seguito di accertamenti medici e perizia legale.
 
Le principali norme coinvolte sono:
- La legge 26 febbraio 1991, n. 51, che disciplina le procedure di transito e mobilità tra i ruoli militari e civili.
- La legge 23 dicembre 1999, n. 266 (legge di stabilità 2000), che disciplina le modalità di assegnazione e mobilità del personale civile e militare.
- Il decreto ministeriale 5 febbraio 1992, che valuta la riduzione della capacità lavorativa complessiva, in questo caso calcolata al 45%.
 
2. **Valutazione Medico-Legale**
 
Il commissione del Dipartimento di Medicina Legale di xxxxx ha diagnosticato:
 
- **xxxx
 
Il giudizio di inidoneità permanente si basa su questi accertamenti, con l’indicazione che il soggetto è “permanentemente non idoneo al servizio militare” e “non idoneo alla riserva”, ma “idoneo al transito nei ruoli civili”, purché siano svolti compiti che non lo espongano a stress psicofisici e con mansioni compatibili con le infermità.
 
3. **Valutazione della Inidoneità e Ricostruzione delle Conseguenze**
 
- La perizia ha evidenziato che la condizione psichiatrica è in “grado esimente”, quindi non esclude in modo assoluto la possibilità di svolgere attività lavorativa, anche se limitata.
- La spondiloartrosi e le protrusioni, anche se patologicamente significative, sono considerate non esimenti, quindi compatibili con l’idoneità al lavoro in mansioni adeguate.
- La riduzione della capacità lavorativa complessiva del 45% indica un deficit importante, ma non totale, che può essere gestito con mansioni appropriate.
 
4. **Domanda di Transito e Richiesta di Assegnazione**
 
Il ricorrente ha presentato istanza, in data XXX, di transito nei ruoli civili, con preferenza per un incarico presso un ente delle Forze Armate in provincia di XXX, o comunque in zona più vicina alla residenza del ricorrente (XXX) e al suo ultimo impiego militare (XXX).
 
5. **Aspetti Giuridici e di Merito**
 
- La decisione di consentire il transito nei ruoli civili si basa sulla valutazione medico-legale che riconosce la compatibilità con mansioni che evitino stress psicofisici.
- La normativa vigente permette il transito del personale militare in condizioni di inidoneità permanente, con condizioni di mansioni compatibili e senza esporlo a ulteriori rischi.
- La richiesta di assegnazione in zona vicina alla residenza e all’ultimo impiego mira a tutelare anche aspetti di buon andamento amministrativo e di tutela del benessere del dipendente.
 
6. **Conclusioni**
 
Il Tar ha esaminato:
- La compatibilità delle condizioni di salute del ricorrente con le mansioni civili richieste.
- La normativa di riferimento, che consente il transito con condizioni di mansioni adeguate.
- La corretta valutazione medica e legale delle patologie e delle percentuali di invalidità.
 
In conclusione, la sentenza conferma che il ricorrente, pur con le infermità accertate, può transitare nei ruoli civili con mansioni compatibili, e che la sua richiesta di assegnazione in zona più vicina è fondata e coerente con le disposizioni normative.




 
 

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